Zona industriale ed ex cava: Quinto e Morgano contro Paese

C’è un progetto per la costruzione di una nuova zona industria- le che fa litigare tre Comuni guidati dalla Lega: Quinto, Morgano e Paese. Quest’ultimo ha approvato un piano che prevede la trasformazione di parte dell’ex cava Canzian di via Vecelli, sul confine tra Padernello e Santa Cristina, in un’area artigianale da 80mila mq.

Ma proprio nel ventre dell’ex sito è emersa la presenza di circa 50mila metri cubi di materiali incompatibili con l’attività di cava, arrivati nel tempo dall’impianto di trattamento della Cosmo Ambiente di Noale. E in tre cumuli, pari a 5mila metri cubi, già finiti sotto sequestro, sono state rinvenute tracce di amianto. Quinto e Morgano non l’hanno presa benissimo. O, per lo meno, vogliono vederci chiaro. È questa la ragione che ha spinto i sindaci Mauro Dal Zilio e Daniele Rostirolla a presentare una serie di osservazioni al progetto. Il primo timore riguarda l’ambiente, in particolare la salvaguardia delle falde.

“L’attuale vicinanza del fondo di cava con il livello massimo di escursione della falda rende alquanto fragile il sito – hanno messo nero su bianco– non è certo il luogo ideale per individuare un ambito produttivo”. E poi c’è il nodo del traffico. Con una nuova zona industriale a pochi metri dai confini, è facile immaginare come i due comuni verranno attraversati dalle future ondate di camion e Tir. Quinto non esclude di chiudere la porta.

“Stiamo valutando l’opportunità di imporre un divieto di transito per i mezzi pesanti nel tratto di via San Bernardino che recentemente è stata riasfaltata a seguito dei dissesti provocati proprio dal traffico pesante”. Resta da capire se il progetto di Paese arriverà fino in fondo. Attualmente è fermo in Regione. Oltre 4.500 cittadini hanno firmato una petizione per bloccarlo e cestinarlo.

Mauro Favaro

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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