Adria: la Casa di riposo guarda al futuro

Simone Mori: “Indirizziamo il futuro della Casa di riposo verso l’Apsp, unica scelta strategica”

Sul futuro della Casa di Riposo interviene Simone Mori, nuovo componente del consiglio di amministrazione del Centro Servizi Anziani: “Il tavolo tecnico ha sbloccato una situazione di chiusura, che si era creata tra la precedente amministrazione e i vertici della struttura” commenta.

Il Csa, nato nel 1852, negli anni è cresciuto con le donazioni locali, diventando parte del tessuto sociale. Eroga attualmente servizi per 216 persone di cui 151 destinati ad ospiti non autosufficienti: 123 che necessitano di assistenza di primo livello, 24 di secondo livello e 4 letti per stati vegetativi permanenti. Solo 65 i posti per persone autosufficienti. “Una situazione obsoleta – spiega Mori –: si ha bisogno di una rivisitazione, perché la realtà è cambiata in trent’anni, quando gli ospiti erano per la maggior parte autosufficienti. Oggi i numeri si sono invertiti e sono cambiati i carichi di lavoro per il personale”.

Il CSA Sant’Andrea Apostolo è un’Istituzione Pubblica di assistenza e beneficenza (IPAB) che, attraverso il Piano Socio Sanitario Regionale, si proietta a diventare o fondazione privata o Azienda Pubblica dei Servizi alla Persona, un ente dunque di diritto pubblico che andrà a svolgere funzione che pari dell’Ulls 5 Polesana.

“Il Consiglio di amministrazione deciderà autonomamente affinchè si sposi la causa dell’APSP per rimanere protagonisti nelle scelte politiche e socio–sanitarie” ha concluso Mori.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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