Chioggia: Tari, margini di trattativa sempre più ridotti tra gli imprenditori balneari e Veritas

L’assessore Stecco ai balneari: “La richiesta di riduzione della tariffa non può essere accolta”

Aumenta la distanza tra gli imprenditori balneari e Veritas nella trattativa in corso sul pagamento della Tari. Da un lato gli stabilimenti balneari e i campeggi che chiedono di avere una riduzione delle tariffe rifiuti, ritenute tra le più alte, con costi in bolletta non più sostenibili, e che in segno di protesta per anni non hanno pagato la Tari, dall’altro Veritas che reclama i 12 milioni e mezzo di euro, ciò che considera il dovuto, che in gran parte sarebbero da ricondurre ai contenziosi in corso.

In mezzo il Comune che ha cercato un dialogo che a quanto pare, al momento, sembra impossibile. Anche perché la posizione dell’amministrazione si allinea con quella di Veritas, nonostante la maggiore disponibilità a trattare sulla parte variabile della tariffa. E così, alle proteste dei balneari indignati risponde l’assessore ai Tributi Daniele Stecco che ribadisce in sostanza quanto detto nella commissione consiliare che i consiglieri Dolfin e Montariello hanno richiesto di recente.

“Le richieste pervenute da alcuni stabilimenti balneari e campeggi – spiega l’assessore – di avere una riduzione delle tariffe rifiuti del 20-30% non può essere accolta se è necessario al contempo aumentare il tributo verso altri contribuenti. Inoltre, diventa ulteriormente difficile se da anni Veritas non riceve da alcuni imprenditori balneari nemmeno la parte dovuta di quota fissa, che comprende le componenti essenziali del costo del servizio”. “Ribadisco – aggiunge – la mia disponibilità nel ragionare insieme su sconti alla quota variabile, che è rapportata alle quantità di rifiuti conferiti, ma di certo non a discapito dei cittadini e dell’utenza domestica, che sta pagando di più a causa di questa sorta di “sciopero fiscale”. La questione caldeggiata dal Comune è proprio quella del rischio di dover far ricadere sui cittadini di Chioggia l’onere di colmare il buco dei 12 milioni e mezzo.

“Ricordo che le tariffe per gli stabilimenti e per i campeggi godono già di conteggi ridotti per la loro superficie (20% di riduzione fino a 3.000 mq e del 50% oltre a 3.000 mq e fino a 30.000 mq), che si somma ad un ulteriore 20% di riduzione per la stagionalità: non è corretto dire che la Tari viene pagata anche a stabilimenti chiusi, ma questa viene spalmata nelle dodici mensilità” aggiunge l’assessore rispondendo agli operatori, tra cui il consigliere Leonardo Ranieri di Chioggia Viva e concessionario di uno stabilimento balneare a Sottomarina che accusava l’amministrazione di non aver preso in considerazione, tra le altre, la proposta della detrazioni dei mesi invernali delle tariffe.

Auspica, l’assessore, un intervento della Regione con contributi nella raccolta dei rifiuti spiaggiati che potrebbero aprire nuove disponibilità e nuovi scenari.

Ornella Jovane

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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