Conselve, il 16 dicembre il referendum per scegliere il futuro

Domenica 16 dicembre sarà il giorno della verità per “Terre Conselvane”, il nuovo comune che dovrebbe nascere dalla fusione fra Conselve, Cartura e Terrassa Padovana. I cittadini sono chiamati al referendum, non è previsto il quorum quindi il voto sarà valido con qualsiasi affluenza. Si tratta di scegliere, con un si o con un no, se sarà seguito al progetto di fusione costruito in questi mesi oppure lasciare le cose come stanno, con i tre Comuni autonomi. La data della consultazione è stata confermata dopo il via libera da parte del Consiglio Regionale al progetto di fusione. In aula si è ripetuto il dibattito che già aveva animato la commissione e infatti la fusione “Terre Conselvane” è passata con 39 voti favorevoli, tre contrari e due astensioni.

Il consigliere Piero Ruzzante (Liberi e Uguali), correlatore del progetto di legge , ha ribadito le riserve sulla posizione non unanime dei tre consigli comunali e sulla bassissima risposta della popolazione al questionario sullo studio di fattibilità. Aspetti sottolineati anche da Patrizia Bardelle, del Movimento 5 Stelle che ha definito “fusione a freddo” il cammino troppo frettoloso intrapreso dai tre Comuni. Antonio Guadagnini di “Siamo Veneto” ha ricordato invece come la scelta della fusione sia determinata sempre più spesso dalla scarsità di risorse dei Comuni. Claudio Sinigaglia, pur confermando la linea favorevole del Partito Democratico sulle fusioni, ha ribadito le proprie perplessità mentre Massimiliano Barison (Fratelli d’Italia), favorevole, ha definito il progetto coraggioso, per quanto non privo di rischi. “Facciamo tesoro anche delle critiche e delle osservazioni; in queste settimane ci impegneremo a migliorare la comunicazione verso i cittadini”, replica Massimo Zanardo, presidente della commissione intercomunale per lo statuto.

“Intendiamo completare il percorso di confronto e partecipazione, il progetto di fusione che mira a valorizzare e rilanciare il nostro territorio ed i servizi a favore dei cittadini. Il fronte dei contrari intanto si sta organizzando con la costituzione del comitato referendario per il no, per nulla convinto dalle prospettive di un miglioramento dei servizi come di un generoso stanziamento di contributi pubblici. A Terrassa il gruppo di opposizione “Insieme per rinnovare” commenta la dichiarazione del sottosegretario all’Interno Carlo Sibilla sulla “spartizione” dei fondi per le fusioni: «Crescono i comuni che fanno richiesta ma i soldi stanziati restano quelli. Quindi ci saranno meno soldi del previsto, sicuramente.

Per i nostri comuni c’è il rischio elevato di fare una fusione solo per i soldi e non trovarsi neanche più quelli alla fine. Inoltre questi Comuni condividono assai poco. Cartura si è sempre rifiutata di lavorare insieme a Conselve e Terrassa, neanche l’ecocentro è insieme». Da Conselve il consigliere di opposizione Fabio Cosmi riporta l’esperienza negativa di alcune fusioni in Emilia Romagna e si augura che non accada lo stesso per Terre Conselvane.

Nicola Stievano

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Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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