Este scommette sulla nuova fusione

La geografia della Bassa pa- dovana continua a essere in movimento grazie ai progetto di fusione in ballo. Entra nel vivo quello che vorrebbe portare all’aggregazione dei Comuni di Este, Baone, Cinto Euganeo e Lozzo Atestino. L’eventuale nuovo Comune che nascerà dalla fusione dei quattro enti potrà contare su una popolazione di 25 mila abitanti e su un’estensione di 100 chilometri quadrati, ottenendo – oltre ai 20 milioni di euro in dieci anni garantiti dai trasferimenti statali e regionali – un peso politico in provincia secondo solo al capoluogo Padova. I quattro Comuni hanno utilizzato ottobre per diffondere un questionario ai cittadini.

“Cosa pensano i cittadini rispetto alle opportunità del percorso di fusione? Quale nome propongono per il nuovo Comune?” Sono queste le due domande a cui i cittadini dei quattro Comuni sono stati chiamati a rispondere. Qualcuno ha evidenziato tuttavia la scarsa pubblicità del sondaggio e la poca trasparenza nel reperire i questionari. I risultati saranno presentati nelle assemblee pubbliche in cui sarà presentato lo studio di fattibilità e in cui verranno condivisi vantaggi e potenziali rischi della fusione. Si voterà invece il 16 dicembre per la fusione di Masi e Castelbaldo, il cui nome è già stato scelto: Fortezza d’Adige.

A inizio mese i cittadini di Castelbaldo e Masi erano stati chiamati a votare il nome del nuovo Comune. Il sondaggio, che doveva essere risolutivo, aveva avuto una scarsa partecipazione e soprattutto era terminato con un inaspettato quanto curioso pareggio: 207 preferenze per la denominazione di Riva d’Adige e altre 207 per la Castelbaldo Masi. Le maggioranze dei due Comuni hanno scelto (unanimità a Masi, 1 voto contrario e 2 astensioni a Castelbaldo) Fortezza d’Adige per celebrare due elementi che legano le storie e le vite dei paesi: la presenza del fiume Adige e il richiamo alle antiche costruzioni di difesa. In qualche maniera – lo sottolineano entrambi i sindaci, Cosimo Galassini e Riccardo Bernardinello – il nuovo nome mantiene aperte le porte anche a possibili allargamenti di fusione. Piacenza d’Adige, ad esempio, tra qualche anno potrebbe riscoprirsi invogliato dal cercare un’annessione a questo progetto che – deciso il nome – troverà compimento il prossimo 16 dicembre.

N.C.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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