“Ho inventato l’aperitivo con le patatine fritte”, omaggio a Carletto dee rode

“Sono stato il primo nei paesi attorno a Treviso che si è messo a friggere le patate offrendole con una scodella di Clinton, che allora si poteva ancora vendere. Ho aperto la mia osteria all’inizio degli anni ‘70. E lì sono rimasto per oltre 40 anni”. Parla senza nascondere l’emozione Carlo Durigon, per tutti Carletto dee rode (e dei cavai). Un personaggio diventato famoso in tutta la provincia. È nato 76 anni fa a Santa Cristina. Prima ha fatto il cameriere per 8 anni alla Siamic di Treviso. E poi ha aperto la sua osteria, da “Carletto dee rode”, sul confine tra Paese e Santa Cristina. Un locale storico dove sono passate generazioni di ragazzi.

Ma Carletto non è diventato famoso solo per questo. Non c’è praticamente un trevigiano che non l’abbia visto almeno una volta mentre, sempre vestito di tutto punto, cilindro in testa, giacca scura con mille spille e due campanacci, guidava la carrozza trainata dai suoi amati cavalli. Una passione enorme che ha trasformato in attività di beneficenza. In quasi mezzo secolo ha girato per scuole, ospedali, case di riposo e strutture per disabili incontrando migliaia di persone e donando a tutti un sorriso e un ferro di cavallo portafortuna. “Ho sempre avuto un cavallo e una carrozza – racconta – mi invitavano alle cerimonie e mi chiamavano per vari eventi. Poi andavo spesso a far feste a Treviso. Ci sono state giornate memorabili, specie in compagnia di Giancarlo Gentilini”.

Ora l’età si fa sentire. Carletto non è più dietro al bancone. Nelle scorse settimane è stato colpito da una forma di paresi. Ha passato 20 giorni nel reparto di Medicina del Ca’ Foncello. “Ringrazio chi mi ha curato – ci tiene a sottolineare – sono stati tutti splendidi”. Adesso è tornato a casa. E non vede l’ora di risalire in sella, salute permettendo.

Mauro Favaro

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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