Mirano: partecipazione, si va verso i “Forum cittadini”

Si impongono come mezzi di comunicazione i new media, cioè internet, social network e smartphone

Verso i “Forum cittadini”, che sostituiranno le consulte comunali, allargando al partecipazione anche a singoli cittadini e comitati vari. Il Comune pubblica i risultati dei questionari raccolti a inizio anno tra i cittadini, che delineano una fotografia dettagliata dell’idea di partecipazione che hanno i miranesi.

“I risultati sono incoraggianti – spiega Alessio Silvestrini, consigliere delegato ai temi della democrazia partecipata, che coordina l’iniziativa – testimoniando alcune criticità note insieme ad alcuni dettagli interessanti che mettono in luce come si sia evoluta negli anni l’idea di partecipazione”. Risulta che la comunicazione tra cittadini e pubblica amministrazione è un aspetto fondamentale per la buona riuscita della partecipazione e primo aspetto da curare per ben il 68% degli intervistati. In questo campo emerge un dato storico, che è il superamento dei media tradizionali da parte dei new media (internet, social, smartphone), che superano il 50% delle preferenze.

Fondamentali quindi per far “girare” le informazioni le nuove tecnologie, ma in modo maturo e consapevole, senza illudersi che possano sostituire metodi partecipativi più diretti. Quando si chiede infatti quale sia il miglior mezzo per esprimere la propria partecipazione, il dibattito sui social conquista solo il 3% delle preferenze. In generale la partecipazione è intesa come impegno individuale dal 50% dei miranesi, mentre gli altri si dividono tra l’associazionismo, le iniziative partecipative in senso stretto, consultazioni e sondaggi, e l’incontro con i rappresentanti politici.

Solo agli ultimissimi posti della partecipazione si preferisce l’adesione a movimenti e partiti politici (4%) ed il dibattito sui social e sugli altri media (3%). Il 58% degli intervistati preferisce l’uso di politiche partecipative per decisioni specifiche e puntuali, piuttosto che per grandi atti di pianificazione o regolazione, come era avvenuto con “La piazza delle idee” lanciata per la partecipazione sul Pat. Chi dovrebbe essere protagonista della partecipazione? Le risposte mostrano un’altissima richiesta di vedere partecipare i giovani (come singoli, associazioni giovanili e studenti) e i residenti, che vogliono dire la propria in prima persona.

Filippo De Gaspari

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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