Morgano: l’aeroporto rispetti i limiti

“L’aeroporto deve rispettare il tetto dei 16.300 voli all’anno”. Mauro Dal Zilio, sindaco di Quinto, non si stanca di ripeterlo. L’ha ribadito anche a Mario Conte, nuovo primo cittadino di Treviso. Al suo fianco, oltre al Comune di Zero Branco, c’è anche Morgano, che si è apertamente schierato contro l’aumento del traffico aereo al Canova. Treviso, invece, non fa parte del gruppo. Save/AerTre, società di gestione dello scalo, ha presentato un master plan da 53 milioni con cui punta a far progressivamente crescere l’aeroporto da qui al 2030 fino ad arrivare a toccare quota 22.499 voli (+6% rispetto all’anno scorso) e 3 milioni 227mila passeggeri (+7%). Per i comuni limitrofi è un’enormità. Senza contare il fatto che già nel 2017 il Canova ha contato 21.265 movimenti e superato quota 3 milioni di passeggeri in transito.

Il master plan è ormai da diversi mesi allo studio della commissione ministeriale per la valutazione dell’impatto ambientale. Ci sono dei nodi riguardanti le rotte di decollo degli aerei. Oggi passano praticamente tutti a bassissima quota sopra il centro di Quinto. La prima stesura del piano prevedeva di far partire il 50% dei voli anche sopra Treviso. Adesso si starebbe chiudendo verso il 10%. Ma il condizionale è d’obbligo in attesa dei provvedimenti ufficiali. Quinto in buona sostanza auspica che il piano venga bocciato. E che allo stesso tempo venga confermato il tetto dei 16.300 voli all’anno.

Il municipio ha spedito delle osservazioni molto nette alla commissione ministeriale che sta valutando il progetto. “Nel 2017 sono già stati raggiunti i dati previsti per l’anno 2023 – si legge, in sintesi, nel documento timbrato dal Comune – e se il trend di crescita rilevato nel primo quadrimestre del 2018 dovesse mantenersi per l’intero anno, è probabile che alla fine di dicembre si supererà abbondantemente anche la previsione di crescita al 2030. Il tutto senza che sia stata realizzata alcuna infrastruttura, senza alcuna opera di mitigazione e compensazione, senza la verifica di alcun impatto e senza che sia stato rilasciato alcun parere di compatibilità ambientale da parte del ministero dell’Ambiente”.

Il Comune di Morgano, guidato dal sindaco Daniele Rostirolla, è al fianco di Dal Zilio. “Si appoggiano le richieste formulate da Quinto – ha detto Rostirolla alla commissione ministeriale – e si chiede esplicitamente che venga inserito anche Morgano nella valutazione di impatto ambientale in quanto interessato dagli impatti prodotti dalla navigazione aerea”. Così come Zero Branco, che chiude il terzetto. “Comunichiamo la sostanziale condivisione delle osservazioni presentate da Quinto, in particolare sull’aumento incessante del numero di voli sopra le frazioni di Sant’Alberto e Scandolara – ha messo nero su bianco il sindaco Mirco Feston –. La popolazione residente ha accettato per anni il sorvolo delle rotte in atterraggio e decollo sopra le abitazioni, pur in alto. Ma ultimamente sta diventando troppo. Questo è ciò che la gente segnala. La stessa gente che nel passato, si ripete, ha tollerato”. Come a dire: adesso basta.

Mauro Favero

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