Peseggia: Il nuovo bike-park cerca sponsor

Con l’apertura ufficiale di quasi 5 chilometri di circuito permanente per mountain bike nell’ex base militare di Peseggia, più un minicircuito destinato ai bimbi dai 4 ai 9 anni di 450 metri: il Bike Park di Scorzè sta decollando. E l’associazione sportiva “Diamond Team” promotrice dell’iniziativa, che durante tutta l’estate, con il permesso del Comune, ha lavorato per creare i nuovi tracciati, ora cerca sponsor per migliorare ulteriormente un servizio unico. Sia perché nel nostro territorio non esistono altri spazi simili destinati esclusivamente alla mountain bike e al ciclocross, sia perché l’accesso è totalmente gratuito.

Non c’è dunque un biglietto da pagare per entrare, anche se di lavori ne sono stati fatti eccome, per sfalciare l’erba alta, spianare i tracciati, fare le rampe e i dislivelli: “E’ il frutto della passione di tanti amici e volontari che si sono messi a disposizione per aiutarci a realizzare questo progetto – racconta Marco Bui, ex campione mondiale, due Olimpiadi alle spalle, presidente dell’associazione “Diamond Team”. Grazie all’impegno di tutti stiamo già riscontrando tantissimo interesse”. E affluenza. Anche perché di un parco del ciclismo c’era proprio la mancanza, un posto sicuro dove gli atleti possano allenarsi senza dover affrontare i pericoli del traffico, e magari anche più avanti avviare una scuola di mountain bike per i bambini.

“Il tracciato principale è adatto a chi ha già un po’ di esperienza perché per affrontare alcune discese serve un po’ di tecnica – spiega ancora Bui – esclusivamente riservato agli adulti è perfetto per gli allenamenti proprio per i numerosi dislivelli. Non è facile trovare salite e discese dalle nostre parti”. E poi, proprio nel cuore dell’ex base militare, c’è il circuito più piccolo destinato ai bambini: “dobbiamo ancora completarlo con qualche ostacolo ma si può dire che tutto il parco è in continua evoluzione”.

Per chi preferisce andare a piedi c’è comunque anche la possibilità di passeggiare lungo un tratto asfaltato, facendo solamente attenzione alla segnaletica e alle precedenze nei punti in cui si intersecano i percorsi per le bici. Si accede da via Spagnaro, non ci sono limiti di orari, ovviamente vietati tutti i mezzi a motore.

Elena Callegaro

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