Ponte San Nicolò: raccolta differenziata, nessuna sanzione

“Ho chiesto alla maggio- ranza quante multe fossero state erogate per violazione delle norme che disciplinano la raccolta differenziata. La risposta è stata “nessuna”. Ma senza controlli a monte, tutta la catena della raccolta differenziata vale meno di nulla”. Lo afferma Gianluca Zaramella, consigliere di opposizione nella lista “Per cambiare Ponte San Nicolò”, chiedendo che siano potenziati i controlli per evitare che eventuali errori di conferimento da parte dei residenti possano abbassare la quantità di rifiuti effettivamente avviati al riciclo.

“Più un Comune fa differenziata, più ha agevolazioni fiscali – continua Zaramella. – Quindi, oltre al valore etico, un’alta percentuale di differenziata comporta vantaggi economici significativi per il Comune “virtuoso”. Quindi noi da bravi cittadini dedichiamo tempo a separare le bottiglie di plastica oppure imballaggi di carta e cartone, ma cosa accade se qualcuno getta nella differenziata un rifiuto contaminato, ad esempio un contenitore d’olio che va a sporcare le altre bottiglie o l’altro cartone? Ebbene tutto il rifiuto non può più essere destinato al riciclaggio. Quindi si ha un rifiuto differenziato solo formalmente, ma nella sostanza non suscettibile di recupero e destinato alla discarica. Ad esempio negli imballaggi misti statisticamente vi è una percentuale di scarto che va dal 16 al 27%”. Zaramella chiede inoltre che venga messo nero su bianco quale percentuale di rifiuti venga effettivamente avviata al riciclo. Questo nel 70% di raccolta differenziata dichiarata nella relazione per l’affidamento del servizio di gestione dei rifiuti urbani e assimilati, approvata lo scorso 30 luglio.

“I controlli a monte rappresentano un costo, ma si deve esigere la loro esecuzione” conclude il consigliere Gianluca Zaramella. “Se davvero non è stata erogata una sola sanzione in tutto l’anno scorso, qualche dubbio sulla loro effettività è lecito. Chiedo a sindaco, giunta e consiglieri di maggioranza non trincerarsi dietro meri formalismi, dietro un ambientalismo di facciata. Questo chiediamo, controlli effettivi e dati sui rifiuti avviati al recupero”.

“Benissimo che a Ponte San Nicolò la differenziata funzioni e che ci sia anche un buon ritorno da parte dell’ente, però la giunta dovrebbe essere più chiara e più esaustiva su questo argomento – aggiunge Marco Schiavon, capogruppo della lista di minoranza “Per cambiare Ponte San Nicolò” – mentre ad esempio nel corso della seduta di consiglio comunale del 30 luglio pareva che le domande del nostro consigliere, fatte a tutolo informativo, infastidissero la maggioranza. Ribadisco poi come, non sia possibile elevare così poche contravvenzioni per la mancata differenziazione dei rifiuti in un paese di circa 13.500 abitanti, dove vivono anche persone che provengono da altre realtà, come ad esempio Padova, dove c’è meno dimestichezza con la raccolta porta a porta dei rifiuti”.

Patrizia Rossetti

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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