Rosolina: ancora polemiche sulle barriere architettoniche

La storia infinita dell’abbattimento delle barriere architettoniche nel municipio. “Il sindaco Franco Vitale ha risposto che vi provvederà, per cui in comune o ci si entra con le proprie gambe o si sta a casa. Trovo scandaloso, nonché egoistico non permettere un tale diritto. È una violenza alla libertà della persona. Vada a casa sindaco che agli interessi dei cittadini lei di certo non ci pensa. Diversamente provi a recarsi da solo in comune, non sulle proprie gambe ma in sedia a rotelle e poi capirà che non si può più attendere di intervenire.

Così si umiliano le persone. Sono sconcertata dal suo comportamento”. Non usa mezze misure la consigliera comunale Daniela Falconi nel commentare la risposta del sindaco, alla sua interrogazione sul tema dell’abbattimento delle barriere architettoniche per l’edificio pubblico. Il municipio, ovvero la casa di tutti i cittadini, non è accessibile alle persone disabili, anche se nel retro dell’edificio pubblico esiste uno scivolo, dove la porta antipanico che si apre verso l’esterno non permette ad una persona disabile di poter accedere senza ausili.

“Uno scivolo che assomiglia a una ‘forca caudina’ al tempo dei romani, perché sono più di tre anni che scrivo alle autorità competenti di tale problema – fa sapere in una nota scritta Umberto Tommasi di indipendenza Veneta -. Nessuno mi ha mai risposto che l’accesso anteriore non si può fare, e tantomeno dimostrato, carte alla mano, la non fattibilità. Realizzare uno scivolo nella parte anteriore dell’edificio comunale, con tanto di porta scorrevole ad apertura automatica, permetterebbe un miglior accesso alla struttura anche per gli anziani, le mamme con passeggini e a chi è in difficoltà a deambulare”.

“Questo sindaco – conclude Falconi, non soddisfatta della risposta del primo cittadino nel corso del pubblico consesso – appare nei giornali facendo la morale a me, chiedendosi perchè io abbia abbandonato la seduta del precedente consiglio, quando si doveva votare il piano degli interventi che comprendeva la richiesta della ditta Le Motte Srl, i cui soci sono suo fratello, Raffaele Vitale, Luciano Mengoli e Capuzzo, socio del projet cimitero, visure pubbliche, quindi nulla di secretato. A buon intenditore poche parole. Sindaco, è meglio che vada a casa, così potrà seguire le sue occupazioni”.

Guendalina Ferro

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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