Rovigo e la sfida digital, le imprese verso il 4.0

L’accessibilità alla rete e le competenze necessarie per gestire l’immagine di un’azienda online non sono ancora alla portata di tutti. Un limite da superare, “con maggiore decisione”

La sfida al digitale accolta dalle imprese di Rovigo e provincia ha avuto un riscontro positivo: secondo i dati Infocamere tra il 2009 e il 2017 le imprese del terziario avanzato sono cresciute del 19,4%, di gran lunga superiore al tasso di crescita media regionale registrata (15,7%).

“In questo contesto – dichiara David Gazzieri, presidente di Cna Rovigo – sono importanti anche le iniziative che stiamo realizzando in collaborazione con la Camera di Commercio di Venezia – Rovigo affiancando le imprese nella sfida al digitale nella convinzione che gli sportelli decentrati che abbiamo attivato come Associazione e che operano in sinergia con i PID -punti impresa digitali- della Cciaa, rappresentino il livello che maggiormente può affiancare e sensibilizzare le imprese diffuse nel territorio al cambiamento al digitale”.

Per promuovere lo sviluppo di creatività e innovazione Cna ha iniziato un nuovo progetto “con la consapevolezza dell’importanza dell’innovazione digitale per le imprese che non si esaurisce nella sola presenza nel web e nell’utilizzo dei social media, ma che agisce su tutti i processi interni dalla produzione all’erogazione dei servizi a quelli di relazione con i fornitori ed i clienti, ai rapporti con la pubblica Amministrazione o con le banche” come precisa Gazzieri.

L’onda del cambiamento c’è ma adesso bisogna cavalcarla: per evitare di sbattere contro gli scogli e dare invece un senso a questa spinta digitale, diventa fondamentale sia migliorare la connettività a livello pratico nel territorio, in termini di infrastrutturazione, sia riconoscere e inserire nuove figure aziendali professionali.

L’accessibilità fisica alla rete unita alle competenze necessarie per gestire l’immagine di un’azienda online non sono ancora alla portata di tutti e questo risulta essere un limite da superare, come dice Gazzieri, “con maggiore decisione e tempestività”. Nonostante siano un nuovo bene immateriale, e per questo presentino problemi di monetizzazione a livello lavorativo, l’innovazione digitale e la creatività, infatti, sembrano essere le risposte per contrastare la crisi, specialmente in aree quali il turismo, la sanità, l’agrifood e le smart communities.

Gaia Ferrarese

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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