Rovigo, servono concreti investimenti sulle infrastrutture

Dopo l’emergenza idrica l’appello della Cgil

Sui disagi causati dal maltempo che ha colpito il territorio e la mancanza per alcuni giorni di acqua potabile in città interviene il segretario generale della Cgil di Rovigo, Pieralberto Colombo. Non tanto a fine polemico verso l’incorporazione di Polesine Acque in Cvs con la nuova società Acquevenete Spa, bensì per incoraggiare urgenti e concreti interventi strutturali nell’azienda.

“È solo un caso che i problemi di potabilizzazione abbiano colpito noi nella Centrale più importante del nostro territorio (Boara Polesine), mentre altre sempre del Polesine (ad esempio Badia Polesine) se la sono cavata per il rotto della cuffia? – incalza Colombo – Indubbiamente l’evento atmosferico è stato consistente ma, con il clima attuale, non lo possiamo più definire così eccezionale”.

“Quanto accaduto fa anche riemergere un serio problema ambientale legato agli sversamenti di sostanze inquinanti nell’Adige di cui le istituzioni, magistratura compresa, dovrebbero occuparsi – aggiunge -. Così come da una Società come Acquevenete Spa nata da circa un anno non si può pretendere di risolvere tutto e subito.

Tutto vero ma, al di là delle iniziative pubbliche di facciata, esistono però delle priorità in una società che svolge un importante sevizio come Acquevenete e gli investimenti per l’ammodernamento delle centrali come quella di Boara Polesine dovevano essere una di queste priorità da programmare subito per intervenire con immediatezza”. “Perché quindi eventi come questi, passata la risonanza mediatica, non tornino nel dimenticatoio fino alla prossima calamità ma insegnino finalmente qualcosa – conclude il segretario – è necessario che si intervenga urgentemente con concreti investimenti nelle infrastrutture”.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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