Porto di Chioggia: firmato il contratto d’appalto per la bonifica della discarica in Val da Rio

Gli interventi, del valore complessivo di 35 milioni di euro,renderanno operativi circa 200 mila metri quadri di piazzali portuali e grazie al riutilizzo dell’80 per cento degli inerti verranno realizzate ulteriori banchine portuali per mille e cinquecento metri

A partire dall’inizio del 2019 l’ex discarica di Borgo San Giovanni a Chioggia verrà bonificata e riportata a nuova vita, con la realizzazione di nuovi piazzali e banchine portuali, strategiche per il rilancio del terminal fluvio marittimo della città. Il contratto d’appalto, che dà il via all’inizio dei lavori, è stato firmato lo scorso venerdì 7 dicembre da Damaso Zanardo, presidente di A.S.Po, Azienda Speciale del Porto di Chioggia di proprietà della Camera di Commercio di Venezia Rovigo, e Andrea Ramonda, Amministratore Delegato di Herambiente, la società del Gruppo Hera leader a livello nazionale nel trattamento rifiuti, aggiudicatrice della gara in ATI con tre aziende del territorio veneto, CGX Costruzioni Generali Xodo Srl, Idea Srl e Rossi Renzo Costruzioni Srl.

Gli interventi di bonifica, del valore complessivo di 35 milioni di euro, porteranno alla riqualificazione di un’area di 60 mila metri quadri ricolma di circa 395 mila metri cubi di rifiuti RSU, prodotti nel comune di Chioggia dal 1961 al 1984, una tra le discariche oggetto di infrazione, segnalate dalla Commissione Europea, più estese a livello nazionale.

“Dopo trent’anni di attesa, la città di Chioggia avrà finalmente un’area riqualificata e bonificata – ha dichiarato Giuseppe Fedalto, presidente CCIAA Venezia Rovigo – Uno spazio strategico per il rilancio dello scalo e per tutto il sistema delle imprese. Sono felice che nell’ATI aggiudicatrice del bando vi siano tra le mandanti tre aziende venete, due veneziane e una polesana, un bel segnale di riconoscimento per il territorio e per l’operato delle nostre imprese”.

I lavori, appaltati all’ATI guidata da Herambiente di Bologna, dureranno 495 giorni, a cui seguiranno le operazioni di collaudo. Grazie al riutilizzo dell’80% dei materiali inerti derivanti dalla bonifica dei terreni attraverso tecniche di trattamento in situ, verranno realizzati a conclusione dell’intervento circa 60 mila metri quadri di piazzali portuali, che, collegati a quelli retrostanti già esistenti di 75 mila metri quadri, renderanno operativa un’area di circa 200 mila metri quadri, ed inoltre un primo imbonimento propedeutico alla successiva realizzazione di ulteriori 1.500 mt. di banchine portuali, con fondali previsti a -11 mt.

Il sito da bonificare rientra tra gli interventi all’interno dell’Accordo di Programma quadro tra Ministero dell’Ambiente e Regione Veneto del 3 dicembre del 2014 per l’attuazione del piano straordinario di bonifica delle discariche abusive, individuate dal procedimento di individuazione dei siti nazionali oggetto di procedura di infrazione comunitaria n. 2003/2007, programma oggi sotto il coordinamento del Commissario Straordinario alle Bonifiche, il Generale Giuseppe Vadalà.

“L’operazione siglata, fortemente perseguita dal Consiglio, è fondamentale per il rilancio dello scalo come porto commerciale, fluvio marittimo e turistico – ha commentato Damaso Zanardo, presidente A.S.Po Chioggia – e darà continuità alle iniziative commerciali che come ente abbiamo avviato negli ultimi mesi, a dimostrazione dell’appetibilità dello scalo di Chioggia e dei primi concreti segnali di uscita dalla crisi economica internazionale”.

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Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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