Ariano nel Polesine: “Serve un cambio di rotta”

Il Gruppo Noi per Ariano: “Da oltre 4 anni siamo chiamati ad un voto in consiglio comunale, senza alcun incontro, nessuna commissione di bilancio, nessuna conferenza dei capigruppo”

“Da oltre 4 anni siamo chiamati ad un voto in consiglio comunale, senza alcun incontro, nessuna commissione di bilancio, nessuna conferenza dei capigruppo. Un metodo che toglie valore ai consiglieri comunali e al consiglio comunale, e ne svilisce la funzione”.Sono le parole del gruppo consiliare Noi per voi, Luisa Beltrame, pronunciate in consiglio comunale, nel corso della trattazione del bilancio comunale.

“Si parla di interventi alle scuole, per le quali viene erogato un contributo che da dieci anni a questa parte è dello stesso importo, senza considerare che le problematiche oggi sono di gran lunga diverse. E che dire della scuola di Santa Maria in Punta, per la quale il sindaco Domeneghetti non contribuisce in alcun modo ai costi, nonostante ci siano diversi bambini residenti nel suo comune”.” La scuola per noi è una priorità, -prosegue la Beltrame- non solo intesa come struttura, ma anche per gli alunni che la frequentano, perché rappresentano il futuro del paese”.

Si acquista uno scuolabus ma non si è in grado di far fronte al servizio di trasporto in modo continuativo. Già due volte dall’inizio dell’anno scolastico il servizio si è interrotto per i bambini di Rivà per l’ assenza dell’autista”.

“Il territorio, dà l’idea dell’abbandono, con rifiuti in giro sugli argini nelle zone artigianali, nelle frazioni, ma anche le zone verdi del centro non vengono tenute adeguatamente curate, e nemmeno le vie. Persino i siti turistici danno l’idea di abbandono – evidenziano all’unisono i consiglierdi opposizione Luisa Beltrame, Davide Tessarin e Laura Modena -. Ora si affiderà all’esterno anche il servizio dei tributi perché il poco personale che ancora resiste non è più in grado di fare nemmeno quello. Tutti segnali che non si possono trascurare, ma ci si deve rendere conto che si stanno diminuendo i servizi che si offrono alla comunità. Sono anni che il nostro gruppo cerca di affrontare da anni, come la convenzione con altri comuni, le gestioni associate che devono essere affrontati nell’ottica del miglioramento dei servizi e non dei campanili e delle sedie. Per cambiare serve una svolta significativa, un altro passo, un cambio di rotta sulle scelte di fondo e sulle priorità da portare avanti, altrimenti si rischia di svuotare il paese, facendolo diventare privo di contenuti e spento”.

Gu. Fe

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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