Bagnoli: zero rifiuti tossici in zona industriale

La variante approvata dal consiglio comunale proibisce l’insediamento di aziende che trattano materiali di scarto nocivi e apre invece alle attività per le persone come centri sportivi, servizi socio culturali

Nella Zona Industriale è vietato l’insediamento di industrie che trattano rifiuti tossico -nocivi. Lo ha stabilito una variante al Piano Regolatore con una delibera del Consiglio Comunale Fino ad allora, infatti, il comune non era dotato di nessun controllo o limitazione in tema di insediamenti produttivi e qualsiasi azienda, anche quelle che trattano i rifiuti tossico – nocivi, poteva arrivare in paese.

La zona industriale dista solo 900 m dal centro abitato e il sindaco e l’amministrazione compatta ha ritenuto di limitare appunto gli insediamenti a quelli meno impattanti dal punto di vista ambientale. Il Sindaco è soddisfatto: “Con questo provvedimento abbiamo finalmente posto dei limiti che prima non c’erano: il mercato del trattamento dei rifiuti tossico-nocivi negli ultimi anni risulta molto in fermento e il territorio poteva essere attrattivo proprio per queste attività che risultano tra le più temute e dannose per l’ambiente. Abbiamo ancora 40 ettari di terreni in zona industriale non urbanizzati e vogliamo con questo dispositivo difendere il territorio.  Nello stesso tempo, con la variante, si apre la zona industriale a tutta una serie di aziende di servizi e attività per le persone finora non possibili come palestre, centri sportivi, servizi socio-culturali, attività ludiche, educative, didattiche e di formazione, nel rispetto degli standard di legge”. Va ricordato che l’amministrazione comunale dialoga a stretto contatto con le attività produttive per mitigare il più possibile eventuali disturbi che le fabbriche possono creare.

Per questo il sindaco informa: “Negli ultimi mesi alcune grosse aziende della zona, come la “De Angeli” e la “Sanipet”, hanno inserito dei dispositivi tecnologici e degli speciali filtri per abbattere le emissioni di sostanze e di odori in atmosfera su nostra diretta indicazione dopo alcune segnalazioni di cittadini. Questo sforzo che le industrie compiono per rendere meno impattante possibile la loro attività, ben oltre le imposizioni di legge, si traduce in un valore aggiunto molto apprezzato per la qualità dell’ambiente e la salute dei lavoratori e dei cittadini. Abbiamo la necessità di sviluppare e migliorare le attività della nostra zona industriale, rendendo appetibile il territorio a nuovi sani insediamenti produttivi. Se i capannoni da vuoti e abbandonati si trasformano e si aprono per l’arrivo di nuove attività abbiamo sia eliminato una zona di degrado sia aumentato i posti di lavoro”.

Cristina Lazzarin

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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