Cavarzere: 2019, si decide il futuro della Cittadella, il commento di Crepaldi

Entro metà anno, sostiene il sindaco, si deciderà la forma giuridica, pubblico o privata. Parisotto osserva: compito di questa amministrazione è lottare per incrementare i servizi

Il 2019 sarà un anno di svolta su fronte sanitario cavarzerano. Entro metà anno bisognerà infatti decidere il futuro della cittadella sociosanitaria. Il sindaco Henri Tommasi però non vuole per ora sbilanciarsi, limitandosi a mettere sul piatto della bilancia le due opzioni percorribili. “In questi mesi verrà effettuato il bando definitivamente – annuncia -. Quindi penso che già entro metà 2019 ci sarà la chiusura della partita. Le due soluzioni sono sempre in bilico: o diventerà totalmente privata, senza però compromettere il servizio assistenziale che sarebbe comunque mantenuto, oppure diventerà completamente pubblica”.

Non c’è ancora modo di capire quale soluzione sia la più percorribile? “No, però ci aggiorneremo verso metà anno, quindi certamente il 2019 sarà importante anche nell’ambito sanitario”. “Nella partita della Cittadella sociosanitaria il Comune non c’entra niente. Ha venduto come da programma la sua quota alla Regione e la struttura è già pubblica al 100% oggi, con la gestione da parte di un privato. Per cui siamo in attesa che venga pubblicato il bando in cui verrà selezionato un privato che si impegnerà a gestire la struttura per 15 anni, come prevede il piano sociosanitario per i servizi dell’Ulss 3”.

A mettere le cose in chiaro è il consigliere della lista Tricolore Pierluigi Parisotto, che promuove su tutti i fronti l’esperienza di questi anni: “Non lo dico io, lo dicono i cittadini, lo dicono i numeri, lo dice il bilancio. Se il sindaco guardasse i bilanci di tutti questi anni vedrebbe che è sempre stata gestita in maniera efficiente e che i numeri parlano da soli. Sono sempre in aumento per quanto riguarda le prestazioni di prevenzione e di cura dei post acuti. Questa è la missione con cui la Cittadella è nata”.

“È andata bene dal 2004 fino ad oggi, non vedo perché non debba continuare così – continua Parisotto -. Che poi la proprietà sia privata o pubblica a me non cambia assolutamente niente”. I servizi saranno comunque mantenuti e garantiti: “I servizi dipendono sempre dalla programmazione regionale: questa struttura è già accreditata dalla Regione, non deve fare altro che continuare così. Il sindaco non deve preoccuparsi della forma giuridica della gestione, ma lottare per l’incremento dei servizi socio-sanitari, cosa che non ha fatto finora”.

“I servizi rimarranno immutati anche con il passaggio a una gestione totalmente privata?”

E’ la domanda che si pone Alcide Benito Crepaldi, segretario della Dc Cavarzere con i lunghi trascorsi di assessore alla Sanità, “ma anche di componente del comitato di gestione dell’ospedale fin che sono state create le Ulss” come precisa lui stesso. Crepaldi guarda con interesse, senza diffidenze, al’eventuale passaggio a struttura privata della Cittadella, senza vederci “oscure manovre politiche”.

Dobbiamo abituarci all’idea che al giorno d’oggi nulla resta più lo stesso per sempre – mette in chiaro Crepaldi -. Il mondo cambia in fretta. Ricordo che da un punto di vista formale, la Cittadella è rimasta sempre una realtà sperimentale, appunto di una gestione pubblico-privata, prorogata più volte”.

L’ex assessore ricorda e valuta positivamente la promessa dell’Ulss 3, in sede di incontro pubblico, di non declassare o chiudere la cittadella: “Il direttore Dal Ben ha risposto davanti a tutti che la Regione non aveva in mente nulla del genere, anzi che vi era la volontà di creare le condizioni per un ulteriore potenziamento dei servizi” rassicura Crepaldi, che definisce la struttura “una realtà acquisita per la comunità cavarzerana, e non solo. Un’ampia gamma di servizi sanitari e amministrativi, che negli ultimi tempi vede il crescente coinvolgimento dell’attività dei medici di famiglia nella gestione della Cittadella”.

“Ecco- tiene a precisare Crepaldi, concludendo – ricordiamo la piena disponibilità dei medici di base a questo progetto di medicina integrata: è anche per la loro professionalità che la Cittadella si è portata a standard di qualità che ci vengono invidiati da molti”.

Gaia Ferrarese

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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