Cavarzere, un 2018 tutto da riflettere

Quello appena concluso è stato un anno impegnativo per i territori di Cavarzere e Cona, che hanno vissuto momenti di grande soddisfazione ma anche fasi di sconcerto

Il racconto del 2018 comincia dalla fine: la chiusura del centro di accoglienza di Conetta. Dopo un progressivo svuotamento, a fine anno il ministro dell’Interno Matteo Salvini ne ha ordinato la chiusura e il prefetto Vittorio Zappalorto l’ha attuata. Si è conclusa così una difficile convivenza che durava da tre anni e mezzo tra i residenti della frazione di Cona, qualche centinaio di abitanti, e i migranti ospitati nell’ex base militare dove in alcuni periodi sono stati stipati fino a 1500 persone.

Una pagina dolorosa nella storia del piccolo Comune che si è trovato a gestire una realtà ben più grande delle proprie possibilità. L’ultimo scorcio del 2018 è stato delicato anche per Cavarzere, chiamata a riflettere di fronte a fatti di violenza che hanno funestato la vita cittadina: la morte di Maila Beccarello per mano del marito, e dell’anziano Armando Forza dopo una lite fuori dal bar.

Il sociale, un tema che è stato messo in primo piano fin dall’esordio del 2018 con la presentazione da parte del sindaco Henri Tommasi e del presidente del Cda Fabrizio Bergantin della nuova Ipab Danielato e poi a luglio l’apertura della prima parte dell’edificio.

Di grande attualità anche il tema della sicurezza, dopo lo sconcertante episodio di Rottanova che ha visto protagonista un’anziana signora, aggredita in casa dai ladri in cerca di denaro.

La fusione dei due Comuni Cavarzere-Cona è stato uno dei temi protagonisti della seconda metà dell’anno. Se n’è dibattuto in varie sedi, nel mondo politico-amministrativo ma anche nel contesto delle categorie economiche. Il 2018 è stato un anno significativo anche sotto il piano culturale per i cavarzerani con l’avvio della prima edizione internazionale del premio Tullio Serafin, in omaggio al grande maestro della musica.

Il territorio e la solidarietà infine sono stati posti al centro dell’attenzione con la testimonianza degli umoni della locale sezione della Protezione civile che hanno portato aiuto e sostegno alle popolazioni montane del Bellunese, gravemente danneggiate dal maltempo di fine ottobre.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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