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Chioggia, il caso degli alimenti scaduti al centro cottura: “I prodotti sono stati dimenticati in frigo”, sequestrati 60kg di carne

“I prodotti sono stati dimenticati in frigo”

La Gemeaz Elior spa chiarisce i fatti di fronte alla Commissione Mensa e ai genitori

C he avrebbero preso subito i necessari provvedimenti lo avevano detto non appena sono venuti a conoscenza dei fatti e così è stato. Lo scorso 10 gennaio si è svolta in sala Consiliare la Commissione Mensa per le scuole dell’infanzia e le scuole primarie del Comune di Chioggia.

Oltre al sindaco Alessandro Ferro, all’assessore all’Istruzione Isabella Penzo, ai consiglieri Paolo Bonfà e Daniele Padoan, alla dirigente del servizio istruzione Daniela Ballarin, ai rappresentanti dei genitori, erano presenti per la società Gemeaz Elior Spa il responsabile nazionale settore scuole della società Stefano Barassi; Daniela Ceresoli, responsabile regionale settore scuole nord-est e Daniela Curci, responsabile controllo qualità e ambiente.

La Gemeaz Elior Spa conduce in locazione il centro cottura comunale di via San Felice destinato al confezionamento dei pasti per le scuole dell’infanzia e primarie del territorio, dove lo scorso 7 gennaio è avvenuto il controllo e la contestazione da parte dei Carabinieri in presenza dell’Aulss 3 Serenissima.

La ditta, che prepara circa 1500 pasti al giorno, ha tenuto a specificare che nulla di quei prodotti, compresa la carne con scadenza ad ottobre, è finito nella tavole dei bambini. “L’errore c’è stato – ha ammesso il responsabile nazionale settore scuole della società Stefano Barassi – È stata accantonata in un congelatore carne scaduta in attesa di smaltimento, ma senza promiscuità con carne fresca. Il prodotto doveva essere smaltito in breve tempo e secondo le procedure, ma in realtà è stato dimenticato”.

La ditta ha poi assicurato che i prodotti che tratta al centro cottura sono freschi (a parte qualche tipologia ammessa di verdura surgelata), sono certificati dai documenti di acquisto e devono essere smaltiti secondo un sistema certificato, come da contratto. Si è detta inoltre disponibile a migliorare e mettere in campo le azioni necessarie sulle tempistiche e sulle procedure di lavoro.

Nel corso della Commissione è emerso che dopo il 7 gennaio i Carabinieri hanno eseguito un secondo sopralluogo a sorpresa diretto a verificare le modalità di svolgimento, da parte della ditta, degli adempimenti di competenza nel confezionamento dei pasti, riscontrandone la regolarità. Controlli puntuali sono inoltre stati svolti sui quantitativi di derrate acquisite e risultanti dai documenti rispetto ai pasti confezionati e distribuiti agli alunni, proprio al fine di escludere ogni utilizzo nei cicli di lavorazione della merce scaduta.

I genitori durante l’incontro hanno posto una serie di domande alla ditta, dalla gestione dei prodotti in scadenza, agli spazi di smaltimento della merce scaduta, fino alla gestione del personale e alla mancanza di cura verso un servizio offerto alle categorie più deboli come i bambini. Il sindaco Alessandro Ferro ha ribadito che è avvenuto un fatto grave.

La Gemeaz Elior spa chiarisce i fatti di fronte alla Commissione Mensa e ai genitori “Credo – ha detto – che il tema alimentazione, soprattutto dei minori, sia delicatissimo e debba preoccupare tutti, sia come genitori che come amministratori. Abbiamo chiesto di ricevere tutta la documentazione, come le bolle e il rapporto di ispezione, inoltre abbiamo dato mandato all’avvocatura civica di aprire un provvedimento disciplinare e di revoca, se ci saranno i presupposti.

La ditta deve dare garanzia di tracciabilità dei prodotti e corretta gestione. Siamo turbati e vogliamo avere tutta una serie di garanzie per migliorare il servizio e per rassicurare i genitori. Un’ipotesi percorribile potrebbe anche essere quella di stipulare, nelle more di un’eventuale risoluzione del contratto in essere, un contratto aggiuntivo e integrativo più vincolante, con accesso a controlli più stringenti, anche da parte del Comitato Mensa, aumento di sanzioni e garanzie di qualità del prodotto, italiano, biologico e a chilometro zero”.

I Carabinieri hanno sequestrato 60 kg di alimenti

Alimenti scaduti trovati nei frigoriferi dei locali del Centro Cottura di Sottomarina dell’impresa Gemeaz Elior Spa

E’ avvenuto nel corso di un controllo eseguito dalla compagnia dei Carabinieri di Chioggia, insieme col dipartimento di prevenzione dell’Ulss 3 Serenissima lo scorso 7 gennaio. Si tratta di 14 confezioni di cosce di pollo e 12 di hamburger di tacchino, 5 di pizza e 17 vasetti di yogurt. Sono stati trovati inoltre 4 rotoli di arrosto precotto da 6 kg e una confezione di carne rossa cruda di 5 sprovvisti di etichettaturae di documentazione sulla provenienza e la tracciabilità di filiera.

I Carabinieri hanno elevato sanzioni amministrative per 10mila euro per gli alimenti scaduti e per 1500 euro per quelli senza etichettatura. Hanno inoltre sequestrato e poi smaltito circa 60 kg di alimenti per un valore di 700 euro. “È una cosa gravissima, – ha commentato l’assessore all’Istruzione Isabella Penzo – che non può e non deve succedere. Ci siamo subito attivati per chiedere formalmente alla ditta, che gestisce da anni il centro cottura, informazioni dettagliate sull’accaduto, per prendere i tutti i provvedimenti del caso”.

“È un fatto gravissimo, – ha aggiunto il sindaco Alessandro Ferro – che non è giustificabile nemmeno se gli alimenti fossero stati accantonati per lo smaltimento. I generi alimentari devono essere sempre freschi e provvisti della relativa tracciabilità di filiera, con apposita etichettatura: è della salute dei nostri figli che stiamo parlando”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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