Conselve: un deciso no a “Terre Conselvane” la fusione non convince i cittadini

In tutti i tre Comuni un netto risultato contro il progetto proposto dai sindaci

Un chiaro “no” a Terre Conselvane dai cittadini di Conselve, Cartura e Terrassa. L’esito del referendum consultivo è netto, considerato che ha votato circa la metà degli aventi diritto, per l’80 per cento contrari alla fusione. Addio dunque al progetto di aggregazione che ha tenuto banco per un anno e che ha infiammato l’opinione pubblica. Nessuna fusione quindi, nessun nuovo Comune nel Conselvano, anche se le amministrazioni continueranno a collaborare reciprocamente. Per il comitato del “no” è una netta vittoria.

“I nostri amministratori – spiega il presidente Luigi Buson – hanno confuso il dialogo con la comunicazione a senso unico, hanno confuso il percorso partecipativo con una corsa veloce senza tappe, confuso la scelta amministrativa con la scelta politica. Scelta amministrativa è decidere di costruire una scuola nuova, una scelta politica è prendere una decisione che coinvolge e interessa tutta una comunità. Però i cittadini hanno capito e non hanno fatto confusione, esprimendo un chiaro “no”. Ora le rappresentanze politiche locali avranno motivo e orgoglio di ridare ruolo e autorevolezza ai Consigli Comunali, e chiedere conto di questa scellerata operazione. La nostra missione è terminata. Ora la politica deve tornare nei consigli comunali. I gruppi di opposizione avranno argomenti per chiedere conto di questo spreco di denaro pubblico e di tempo, con l’attività amministrativa è stata ostaggio di questa procedura per oltre un anno”.

Gabriele Ferraro, del comitato del “sì” prede atto e rispetta il voto, ma aggiunge: “ci siamo uniti con l’obiettivo di promuovere e divulgare un’ idea che riteniamo, ancora oggi, valida, positiva e vantaggiosa per il nostro territorio. Riteniamo giunto al termine il percorso del Comitato stesso e, orgogliosi di quanto svolto, facciamo un passo indietro. Le Amministrazioni trarranno le loro considerazioni dall’esito referendario, ma credo sia giusto che continuino a governare anche perché, loro per prime, si sono messe in gioco per promuovere un progetto che a nostro avviso avrebbe garantito un maggiore sviluppo dei nostri Comuni”.

I sindaci Alberta Boccardo e Modesto Lazzarin aggiungono che non vi sono dubbi sulla volontà dei cittadini tuttavia ribadiscono “la bontà e l’attualità della proposta che rappresentava una straordinaria opportunità per le nostre comunità per maggiori risorse a favore di tutti, una opportunità ulteriore di crescita e valorizzazione delle nostre comunità che insieme sarebbero state più forti.Forse dobbiamo prendere atto che nel nostro territorio è ancora presente un forte sentimento di campanilismo che si scontra con la necessità di riorganizzazione amministrativa degli Enti che permetterebbe il miglioramento dei servizi ed un incremento degli investimenti nel territorio a favore dei cittadini. Continueremo con l’impegno di sempre a svolgere l’ incarico che ci è stato affidato dai cittadini, cercando di dare risposte alle molteplici richieste dei cittadini, compatibilmente con le limitate risorse a disposizione dei Comuni”.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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