Inaugurata la ciclabile di Campocroce di Mirano

Aperta la nuova ciclabile di Campocroce: paese in festa e Comune che torna, anche ufficialmente, a investire.

Il taglio del nastro della pista di via Chiesa, avvenuto prima di Natale, era atteso da ben 12 anni ed è stato un evento anche simbolico, dopo un decennio di austerity imposta da tagli agli enti locali e patto di stabilità. L’opera era stata progettata addirittura nel 2006, poi la crisi infilò il progetto in un cassetto e solo due anni fa i tecnici hanno potuto ritirarlo fuori, aggiornarlo, finanziarlo e appaltarlo.

“È stata dura trovare le risorse – ammette la sindaca Maria Rosa Pavanello – oggi inauguriamo un sogno ed è bello che sia successo proprio sotto Natale, perché è un vero regalo che porta con sé anche un augurio di proseguire su questa strada”. Per il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Giuseppe Salviato: “È stato difficile spiegare alle persone che non ci eravamo dimenticati di quest’opera. Qualcuno aveva perso le speranze e cominciava a dire che non sarebbe mai stata realizzata. Oggi la inauguriamo e sono contento che sia proprio una ciclabile, perchè è questa la viabilità in cui crediamo: quella con le biciclette”.

La pista di Campocroce è costata 911mila euro e collega il centro del paese con la ciclabile di via Cavin di Sala. Ha portato in dote anche una rotatoria, tra via Chiesa e via Caorliega dove presto potrebbe arrivare, c’è la speranza e anche mezzo progetto, un collegamento Actv. Un mese di ritardo per il taglio del nastro, a causa del ritrovamento di alcuni resti di una fornace romana, catalogati e poi di nuovo interrati, mentre spettacolare è stato lo spostamento della chiesetta per lasciar spazio alle nuove opere.

F.D.G.

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