Insonnia: caratteristiche e consigli per migliorare la qualità del sonno

L’insonnia è un disturbo legato a una difficoltà di inizio del sonno, del suo mantenimento e che comporta complessivamente una scarsa qualità di riposo notturno. L’insonnia è piu’ frequente tra le donne, gli anziani, lavoratori con turni notturni. Ansia, stress e depressione possono contribuire al peggioramento del sintomo e spesso sono essi stessi causa dell’insonnia insieme a patologie acute o croniche che causano dolore. La privazione del sonno provoca diversi danni alla salute oltre che a diminuire qualitativamente il rendimento quotidiano di chi ne soffre. In media un adulto dovrebbe dormire almeno 7 ore per notte mentre bambini ed adolescenti almeno 8 ore. È possibile individuare e correggere alcuni comportamenti che possono agevolare il riposo: rispettare l’orario di sveglia e l’ora per andare a letto, la regolarità infatti aiuta a mantenere un ritmo circadiano ottimale; evitare attività stimolanti nelle 4 ore prima di coricarsi, come l’attività fisica, e prediligere compiti rilassanti come leggere un buon libro; evitare caffeina e nicotina nelle 6 ore antecedenti all’ora di coricarsi; curare l’ambiente quindi mantenere la camera da letto ad una temperatura che non sia nè eccessivamente calda nè troppo fredda; evitare riposini pomeridiani che potrebbero rendere difficoltoso l’addormentamento notturno.

Laddove queste regole non siano sufficenti a ridurre l’insonnia è possibile ricorrere a semplici rimedi che ci aiutino a dormire meglio. Citiamo a questo proposito la melatonina. La melatonina è un ormone prodotto naturalmente dalla nostra epifisi. La sua funzione è quella di regolarizzare il ritmo sonno-veglia detto ritmo circadiano. Infatti la sua produzione nel nostro cervello inizia nelle ore serali e il suo rilascio comunica che è ora del riposo. Il suo picco di produzione si ottiene durante le prime ore della notte mentre dimunuisce al mattino, dando segnale di sveglia. Per via di questo meccanismo, integratori a base di melatonina possono favorire l’addormentamento poichè la sua introduzione andrebbe a ripristinare il normale ritmo biologico del sonno soprattutto quando questo è compromesso da un’alterazione della secrezione di questo ormone. Se la causa dell’insonnia è invece data da ansia o irrequietezza possiamo ricorrere a rimedi fitoterapici a base di valeriana e passiflora. La Valeriana officinalis è una pianta perenne utilizzata in fitoterapia per le sue proprietà sedative e calmanti. Il suo rizoma contiene infatti componenti detti valproati dall’attività ansiolitiche e calmanti sul sistema nervoso. Trova quindi il suo utilizzo nell’insonnia data da stress e ipereccitabilità.

La Passiflora incarnata contiene nelle sue sommità fiorite gli alcaloidi e i flavonoidi dalle attività rispettivamente antispasmodiche e ansiolitiche. Per cui rimedi a base di passiflora sono utili nel caso di irrequietezza , sindrome ansiose ma anche nell’insonnia data dai disturbi della menopausa poichè la sua attività ansiolitica agisce sulla tachicardia, sullo stress e sulle vampate di calore. Ricordiamo inoltre piante come il Crataegus oxycantha, ovvero il biancospino, dall’attività antiaritmica e cardiotonica oltre che blando sedativo e l’Eschscholzia californica, pianta dall’azione ansiolitica e ipnotica. Pertanto esistono rimedi per poter sopperire alla mancanza di sonno, problematica ultimamente molto diffusa. Laddove i tentativi di porre rimedio non dovessero andare a buon fine, sicuramente un parere medico può aiutare ad intervenire tempestivamente sulla causa del problema.

 

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