Istrana: Damiano e il suo goal per la vita

Il capitano, difensore dell’Istrana Calcio, Zugno è ritornato in campo a metà gennaio dopo la rimozione del tumore al cervello

La partita più importante Damiano l’ha giocata a settembre, fuori dal campo verde di gioco, precisamente in sala operatoria, dove ha subito un delicatissimo intervento per la rimozione di un tumore al cervello. Damiano Zugno, 30 anni, oltre al ruolo di difensore (a Martellago, Mestre, Spinea e ora all’Istrana), nella vita di tutti i giorni è un insegnante di Italiano e Storia all’Istituto Galilei di Treviso.

Proprio durante una mattina come un’altra mentre si recava a scuola, un malore lo ha colpito costringendolo a un ricovero preventivo all’ospedale di Treviso. Lì purtroppo, esami e approfondimenti gli hanno fatto scoprire l’amara sentenza. Dopo l’operazione, brillantemente sostenuta dall’equipe trevigiana, inizia una ripresa lampo con i primi allenamenti e, a metà gennaio, ottiene anche il nulla osta definitivo dalle autorità del Settore medicina dello sport dell’Ulss 2 guidata da Patrizio Sarto, per poter calciare ancora quel pallone bianco e nero.

Un ritorno da campione vero, accolto da lunghi applausi da tutto lo stadio senza differenze di tifo, in piedi come a circondarlo in un grande abbraccio. Il caso poi ha voluto che la ripresa nel girone di ritorno di Eccellenza fosse disputata contro il Noale, proprio come la sua prima e unica partita del campionato, risalente al 9 settembre scorso, sempre contro l’avversaria veneziana.

Amato e rispettato da tutte le squadre con cui ha giocato, dal Noale stesso al Martellago e al Mestre, dallo Spinea fino all’Istrana, il capitano Zugno ha affrontato con grande spirito qualsiasi sfida, ma quella più importante, l’ha vinta segnando al primo tiro.

Gaia Ferrarese

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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