Martellago, Ok al bilancio 2019. L’opposizione: “tutto uguale a prima”

Via libera al bilancio 2019, manovra da 19 milioni di euro, non ci saranno aumenti per nessuna imposta, nemmeno sulla Tari, la tassa rifiuti, che addirittura subirà un leggero ridimensionamento dello 0,6%

Riduzione in vista anche per la tassa su pubblicità e insegne, che sarà ritoccata a favore dei commercianti. Mantenuta la spesa corrente, circa 13 milioni per mantenere l’attuale livello di servizi, ma anche per pagare il personale, mentre saranno investiti quasi 3 milioni in nuove opere e manutenzioni, a partire dal rifacimento di via Stazione e di via Roviego a Maerne. Da mettere in conto per l’anno nuovo, anche il tanto atteso restauro del municipio, possibile grazie allo sblocco dell’avanzo.

Stabili l’addizionale Irpef, l’Imu e la Tasi sulle seconde case, l’amministrazione in questo modo ha voluto “dare un segnale di attenzione alle attività produttive del territorio”. L’ex sindaco Monica Barbiero però osserva: “si potrebbe pensare che le due amministrazioni, questa di Saccarola e quella precedente, siano addirittura in continuità – commenta – non c’è infatti nulla di nuovo, nessun elemento che segni il passaggio di mano. Ormai sono passati sei mesi dall’insediamento, almeno una impronta di qualche tipo ce la aspettavamo”.

D’accordo anche Alessio Boscolo, Unione Civica: “è un bilancio previsionale di transizione, di medio basso profilo – commenta – capisco che questa amministrazione è nuova e dobbiamo lasciarli lavorare, ma allora non si fanno promesse in campagna elettorale. Abbiamo chiesto al sindaco e alla maggioranza di volare un pochino più in alto”.

Tra le critiche mosse dalla minoranza anche il fatto che sulla Tari ci sarebbero ulteriori margini di miglioramento per alleggerire un po’ pressione a carico dei cittadini: “Il ritorno che abbiamo dalla vendita di quei rifiuti che sono avviati a riciclo, a nostro avviso in questo momento è troppo basso – spiega Boscolo – meno di 55mila euro l’anno. Soldi che potrebbero essere molti di più, perché di rifiuti di quel tipo ne produciamo tanti. E il discorso vale in particolare per la carta che è valutata 40 euro a tonnellata ma potrebbe valerne almeno 58. Ecco perché è nel nostro interesse sollecitare Veritas, che ha il compito di vendere questi materiali per conto del Comune, perchè siano applicati prezzi più vantaggiosi. Serve un’opera di contrattazione”.

Altra osservazione mossa già in Commissione bilancio è la necessità, alla luce del fatto che la popolazione in particolar modo di Olmo è destinata a lievitare nei prossimi anni anche grazie alle nuove urbanizzazioni, di mettersi al lavoro: “per studiare un piano di sviluppo urbanistico che tenga conto dell’incremento demografico – conclude il consigliere di Unione Civica – e preveda più servizi. Non solo per quanto riguarda le scuole, ma anche ad una adeguata viabilità”.

Elena Callegaro

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

Lascia un commento