Mirano: Passante, accordo per le opere complementari

La Regione si impegnerà a realizzare interventi per cinque milioni di euro. Il Comune rinuncerà al contenzioso.

Comune di Mirano e Regione Veneto stipuleranno un protocollo d’intesa per dare attuazione agli accordi di programma sul Passante. Riparte inaspettatamente, con una stretta di mano, la collaborazione tra le due amministrazioni interrotta lo scorso anno dal ricorso al Tar promosso dal Comune per ottenere attuazione degli accordi sulle opere complementari.

In questo 2019 la Regione si impegnerà a stanziare le risorse economiche necessarie alla realizzazione di alcune delle opere previste dagli accordi, qualcosa come 5 milioni di euro, in cambio il Comune rinuncerà a proseguire sulla strada del contenzioso al Consiglio di Stato. La sentenza del Tar, tra le sue altre disposizioni, aveva ribadito che ciascuna amministrazione rimaneva titolare del potere di rivalutare le condizioni degli accordi. Su queste basi e, soprattutto, guidati dalla necessità di perseguire il bene dei cittadini, Comune e Regione hanno riaperto il dialogo e ripreso i negoziati.

Negli ultimi due mesi, Mirano e Palazzo Balbi hanno lavorato congiuntamente, arrivando a redigere il protocollo d’intesa che verrà sottoscritto a breve. Uno sforzo significativo in termini economici quello compiuto dalla Regione: gli accordi sottoscritti nel 2008 non avevano copertura finanziaria, ora invece le risorse potranno essere reperite nel bilancio ordinario: previste, tra le altre, lo stanziamento di 2.400.000 euro per la pista ciclabile di via Scaltenigo, attesa da almeno 20 anni. Ma anche la sistemazione di via Porara e la realizzazione dell’impianto sportivo di Vetrego.

“L’importante – spiega la sindaca Maria Rosa Pavanello – era che Mirano non continuasse a essere privata di opere che rappresentano un beneficio per la città e un miglioramento della qualità della vita. Era tardi e rischiava di essere mai. Il nostro territorio non poteva più permettersi di aspettare. Certo, un ulteriore ricorso avrebbe anche potuto darci una vittoria definitiva. Ma anche con buone carte in mano si rischia di perdere. Il ricorso avrebbe anche potuto concludersi portando via ogni traccia di quelle opere, ogni possibilità di averle. Così, invece, ne avremo subito con certezza una parte. Abbiamo scelto una via sicura e rapida per il bene di Mirano, per iniziare finalmente a costruire ora il suo futuro”.

Filippo De Gaspari

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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