Polemica a Cavarzere: i mal di pancia di Sinistra italiana fanno barcollare la maggioranza

Gli alleati di Tommasi pongono una serie di questioni che fanno dubitare sulla tenuta del governo locale

Una bordata di quelle che non ti aspetti, perché non arriva dai banchi dell’opposizione, bensì da quelli della maggioranza. Inaspettata, ma evidentemente maturata in due anni di scontento, cioè dall’avvio della seconda amministrazione Tommasi. E resa pubblica con tanto di comunicato stampa ufficiale, tanto da far dubitare sulla possibile tenuta del governo locale.

È la presa di posizione del circolo di Sinistra Italiana di Cavarzere e Cona, che chiede un’inversione di rotta all’amministrazione comunale, elencandone le colpe e mettendo qualche puntino sulle “i”.

Innanzitutto, Sinistra Italiana rivendica il proprio ruolo nella vittoria di Henri Tommasi alle elezioni del 2011 e 2016. E poi attacca: “Trascorsi oltre due anni dall’inizio della seconda legislatura, esplicitiamo la nostra forte preoccupazione per il funzionamento dell’attività dell’amministrazione comunale e il futuro di Cavarzere”.

Partiamo dall’inizio: non è proprio andata giù la scelta, datata settembre 2016, di nominare un quinto assessore. “Era chiaro, già allora, che il sindaco aveva iniziato un percorso sbagliato, determinando malumore e distacco tra rappresentanze istituzionali e partiti, tra amministratori locali e cittadini” chiarisce il partito. “È mancato da subito il rapporto e la presenza nelle frazioni – continuano dal circolo -: i cittadini per conferire con gli amministratori devono passare per la Segreteria generale, una macchina comunale a rilento, con minori risorse umane a disposizione e conseguenti tagli di spazi e orari a disposizione del pubblico”.

Tutto ciò – dice Sinistra Italiana, che siede in giunta con l’assessore Heidi Crocco – si è tradotto in un “continuo calo di consensi della città nei confronti dell’amministrazione. Nel corso di questi due anni il sindaco, maggiore responsabile di questa situazione in quanto capo dell’amministrazione, ha messo in essere alcune iniziative che avevano ben poco “di sinistra”, dimenticandosi che metà maggioranza che lo sostiene fa parte di quelle forze politiche”.

Quindi, il delicato capitolo della fusione, che per il partito è stata un’occasione persa per “rompere l’isolamento politico in cui Cavarzere si trova” e “riaprire un dialogo con la città, con le associazioni imprenditoriali, economiche e le organizzazioni sindacali”. Anche questa volta, sottolinea Sinistra Italiana, “siamo stati inascoltati e i risultati negativi si vedono”. Quindi, la richiesta di una nuova partenza, “cambiando radicalmente anche il modo di rapportarsi con la città, i suoi abitanti”.

Tutte questioni che sono state poste sul tavolo in un incontro, svoltosi a settembre, con il primo cittadino, con la richiesta di maggior impegno, maggior dialogo, maggiore apertura. Ma “dal sindaco silenzio assoluto” fa sapere l’(ex?) alleato. Quindi, la neanche tanto velata minaccia: “Valuteremo entro fine anno se le nostre richieste troveranno risposte concrete e positive. Se così non fosse, Sinistra Italiana assumerà le proprie iniziative”.

Heidi Crocco, Lisa e Ilaria Armarolli, Lorenzo Boracco confermano la fiducia nel sindaco: “L’out out non è condiviso da tutti”

Non si è fatta attendere la replica dell’amministrazione Tommasi, dopo la critica mossa da Sinistra italiana sull’operato del Comune di Cavarzere e la minaccia di staccare la spina.

La risposta al suo stesso partito è firmata dall’assessore alle Politiche sociali Heidi Crocco, che parla anche per i consiglieri Lisa Armarolli e Lorenzo Baracco e per la componente del cda della casa di riposo Ilaria Armarolli. I quattro confermano la fiducia nel sindaco e non lesinano critiche a Sinistra Italiana.

Da due anni la segreteria del circolo cavarzerano di SI ha iniziato una crociata contro il sindaco Tommasi e l’amministrazione tutta, sbattendo sui giornali quasi tutte le settimane dichiarazioni e comunicati che criticano l’agire della stessa, a volte anche con argomenti a dir poco intelligenti e per niente costruttivi, solo per il gusto di riempire qualche paginetta di giornale” comincia Crocco.

Segue un attacco al comunicato stampa di out out diffuso lo scorso novembre, a detta dell’assessore un documento “già confezionato e non condiviso”, in quanto votato a maggioranza durante un’assemblea di SI, ma non approvato dai tre amministratori, due dei quali erano assenti e il terzo votò contro. “Il comunicato riportava che se il sindaco e la giunta non avessero cambiato atteggiamento, sarebbe venuto meno il sostegno di Sinistra Italiana alla maggioranza; e qua sorge spontanea una domanda: come si fa a togliere il sostegno al sindaco se i consiglieri di Sinistra italiana non sono d’accordo – precisa Crocco -? Siamo consapevoli delle complessità che si attraversano amministrando un comune, ma siamo altrettanto convinti che incomprensioni e disaccordi che possono manifestarsi tra un partito politico e l’amministrazione debbano comunque essere risolte nello spirito di fiducia reciproca e coesione”.

A esacerbare i rapporti tra Crocco e SI anche i discrediti verso i ruoli istituzionali, sfociati, secondo l’assessore, in vere e proprie “offese alla dignità personale” . Crocco e gli altri di SI in seno all’amministrazione quindi, fanno sapere che “continueremo a lavorare a fianco di questo sindaco all’interno della maggioranza, allontanandoci da questo metodo per noi fuori luogo e controproducente”.

Giorgia Gay

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Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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