L’associazione Anpi Rovigo in un post su Facebook definisce le foibe come “un’invenzione storica”: scatta l’indignazione ed è subito polemica

L’associazione Anpi Rovigo definisce le foibe come “un’invenzione storica”

“È sconcertante e allarmante vedere come un’associazione che si vanta di tramandare la storia e la memoria neghi pubblicamente, attraverso i social, una tragedia immane come quella delle foibe in nome di un’ideologia seguita ormai da pochi nostalgici bolscevichi”. Così Luciano Sandonà, Consigliere regionale del gruppo Zaia Presidente, risponde tramite una nota alle polemiche sollevate da un post su Facebook pubblicato dalla sezione Anpi di Rovigo, in cui l’associazione dei partigiani rodigina ha parlato delle foibe come ‘un’invenzione’ dei fascisti utilizzata per far sparire i partigiani jugoslavi.

“L’Anpi di Rovigo ha citato la foiba di Basovizza, parlandone come di una ‘vergognosa fandonia’ – continua Sandonà – non solo quindi ha negato una tragedia ancora oggi troppo poco conosciuta e condannata, ma ha calpestato in modo vergognoso la memoria delle vittime innocenti barbaramente trucidate negli inghiottitoi carsici e di tutti quei cittadini di origine italiana del Venezia Giulia, Istria e Dalmazia costretti a lasciare le loro case per evitare l’atroce persecuzione delle truppe del maresciallo Josip Broz Tito. Un dramma, quello degli infoibati, vergognosamente ‘dimenticato’ per motivi politici dalle nostre istituzioni per troppi decenni, fino alla doverosa creazione del Giorno del ricordo. Preoccupa vedere come il negazionismo sia ancora così forte – conclude il Consigliere di Zaia Presidente – e che, pur di proteggere un’ideologia politica, non ci si faccia scrupolo di passare sopra le 11mila persone che hanno trovato la morte in quelle foibe da loro definite “invenzione storica”“.

“La dichiarazione dell’Associazione nazionale partigiani di Rovigo dimostra quanto ci sia ancora da studiare e da imparare dalla storia.- dichiara il sindaco di Rovigo Massimo Bergamin.- Giornate della memoria e del ricordo sono quanto mai necessarie. Le frasi che disconoscono le foibe sono vergognose e vedere macchiato l’onore, il ricordo dei morti e il nome della città di Rovigo mi addolora profondamente. I massacri delle foibe uccisero migliaia di italiani e costrinsero oltre 300mila persone a lasciare la loro terra. È da pazzi rinnegare una tragedia simile! Mi confronterò con il Ministro dell’Interno Matteo Salvini – conclude Bergamin-  per capire quali provvedimenti prendere nei confronti della sezione Anpi di Rovigo”.

Alla polemica risponde anche il presidente della Regione Veneto Luca Zaia: “A tutti capita di sbagliare, e ammettere i propri errori è sempre un esercizio virtuoso. Ma che l’Anpi, storicamente e istituzionalmente dalla parte degli oppressi e dei perseguitati, possa aver sostenuto, anche soltanto per un secondo, che le foibe e Basovizza sono un’invenzione ci lascia sgomenti”.

“Non più tardi di una settimana fa, in occasione della giornata della memoria per la Shoah che abbiamo celebrato nell’antico Ghetto Ebraico di Venezia – ricorda Zaia – avevo sostenuto che il male peggiore per le nostre giovani generazioni è il revisionismo che si alimenta di fake news e di web”. “Intendevo, ovviamente, qualsiasi revisionismo, riferito a qualsiasi fenomeno della nostra storia – aggiunge in conclusione il Governatore – perché, così come non si può accettare il revisionismo su milioni di morti nei lager nazisti, non è accettabile il revisionismo sui tanti nostri fratelli barbaramente trucidati da un delirio ideologico non molto dissimile dal nazismo”.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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