Rosolina: il medico se ne va e sbatte la porta, scoppia la polemica politica

Il dottor Vella ha dato le dimissioni a seguito di una bagarre infinita e, a detta sua, di informazioni fuorvianti che lo hanno screditato immotivatamente

Il dottor Vella, medico di Rosolina, se ne va e scatta subito un botta e risposta all’interno del consiglio comunale sui motivi che lo hanno spinto ad andarsene. “A malincuore e con profondo dispiacere sono costretto a dare le dimissioni – ha scritto in una lettera affissa fuori dallo studio -. Sono costretto a chiudere perché ho pochi mutuati e non riesco a far fronte alle spese. Aggiungo con cattiveria e spregiudicatezza che dovete andare a ringraziare il signor Sindaco che mi ha portato in un tugurio di ambulatorio”.

L’accusa al sindaco e all’Ulss è di aver promesso al dottore “cose vane ed illusorie. Mi sento di essere stato derubato della mia dignità di uomo. Non aggiungo le cattiverie gratuite che sono state dette falsamente nei miei confronti” continua il dottore, precisando che deve andarsene per “mantenere la mia dignità di uomo e di medico”. A rincarare la dose il consigliere di minoranza Pako Massaro, che critica aspramente l’intenzione dell’amministrazione di attivare a Norge un servizio di medicina integrata.

“Il sindaco è andato all’Ulss 5 a bussare a tutte le porte e soprattutto dal direttore di distretto a chiedere di portare il dott. Vella a Rosolina, dopo aver mandato via dallo stabile ex Auser i ragazzi del Melograno dall’oggi al domani che avevano pagato tutti i debiti dell’Auser. Questa operazione era stata pianificata visto che nella mente del sindaco e dei suoi c’era la volontà di mettere dentro all’immobile intanto un dottore e poi fare diventare lo stabile centro di medicina integrata per tutta la città di Rosolina. Per chi non lo sapesse nell’immobile di medicina integrata prestano servizio tutti i medici di base: così nella mente del sindaco i cittadini di Ca Morosini e Rosolina mare e di Volto, dovranno andare dal proprio dottore a Norge. Mi pare proprio una bella pensata”.

Quindi l’accusa di non aver mantenuto la promessa al dottore di un immobile e la possibilità di avere altri mutuati- “Il dott. Vella ha deciso lui stesso di rinunciare al servizio, per cause che non sono in alcun modo imputabili all’amministrazione, mentre la maggioranza ha sempre dato massima disponibilità e collaborazione, congiuntamente all’Ulss , per garantire ai cittadini tale servizio. Sorprende, inoltre, che l’attività di raccolta firme (che Vitale attribuisce a Massaro, ndr) sia limitata solo in alcuni locali, e non avvenga in tutto il territorio comunale, oltretutto all’insaputa di alcune delle persone o degli enti nominati in precedenza”.

 

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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