Rovigo: Ipab, sciopero e manifestazione contro le condizioni di lavoro

Anche i dipendenti dell’Iras hanno preso parte alla mobilitazione regionale. Cisl: “La pazienza è finita, deve essere approvata la riforma entro l’anno”

Presidio e sciopero dei lavoratori dell’Iras di Rovigo, nel mese di dicembre, a seguito della mobilitazione regionale che ha visto la protesta di chi presta assistenza alle persone anziane. “Per questo nuovo anno deve essere assolutamente approvata una nuova riforma delle Ipab. La attendiamo dal 2000, ormai la nostra pazienza sta giungendo al termine”. Queste sono le dure parole di Gianfranco Refosco, segretario di Cisl Veneto, in merito alla difficile situazione che stanno vivendo da diverso tempo centinaia di case di riposo pubbliche della Regione, molte delle quali situate nella zona del Polesine.

“Carenza di personale, carichi di lavoro pesanti, nessun aumento delle quote sanitarie e nessun adeguamento del contributo alle rette pagate dai familiari degli ospiti: questi sono solo alcuni dei numerosi problemi che gli Istituti pubblici di assistenza e beneficenza devono quotidianamente affrontare. Così non si può andare avanti” aggiungono dall’Unione dei Sindacati di Base.

“Ci deve essere un aumento degli stanziamenti per l’assistenza e soprattutto le decisioni riguardanti le Ipab devono essere prese dai consigli comunali e non dai Cda. I cittadini pagano le tasse per avere servizi pubblici, non privati” continuano da Usb. Per protestare contro questa complessa condizione, lo scorso 4 dicembre in tutte le città capoluogo della Regione si sono tenuti diversi presidi (a Rovigo davanti all’Iras in Via Resistenza), seguiti poi il 18 dello stesso mese da uno sciopero indetto da Cisl Veneto cui hanno aderito circa 10.000 lavoratori dipendenti, anche del territorio polesano.

Contemporaneamente davanti a Palazzo Ferro Fini a Venezia si è svolta una manifestazione regionale cui hanno preso parte centinaia di cittadini. I sindacati non escludono che questi episodi non possano ripetersi nei prossimi mesi se la Regione non prenderà al più presto opportuni provvedimenti.

Chiara Tomao

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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