Terminal a Chioggia, la cittadinanza e le categorie economiche sono scettiche

Il presidente della VGate ha illustrato lo scorso 9 gennaio il progetto sostenendo la validità economica delle motivazioni di una tale opera ma la fragilità del territorio e la tutela del turismo sono stati temi contrapposti dai chioggiotti

No assoluto da parte delle categorie economiche cittadine, almeno quelle del turismo. E questo no, tra i più decisi, lo pronuncia Luciano Serafini, del Gruppo Turismo, chiedendo alla VGate di valutare di realizzare altrove un’opera così importante. E dello stesso tono è l’intervento di Giorgio Bellemo di Ascot.

Ma anche il mondo della pesca e quello del commercio si dicono scettici. All’incontro del 9 gennaio scorso della società mestrina VGate con la cittadinanza e le categorie economiche, in occasione della seduta congiunta di tre commissioni consiliari, emerge forte e chiaro l’orientamento generale.

Di fronte ad una sala molto affollata il presidente di VGate, Alessandro Santi, ha illustrato nel dettaglio il progetto, specificando che non si tratta di un porto off shore ma di un terminal esclusivamente per navi- contenitori collegato alla terraferma. Ha inoltre motivato, in tre punti, l’opportunità di un progetto così ambizioso: una forte e crescente domanda di logistica da parte del Nord est, che è uno dei territori più produttivi e con maggior possibilità di sviluppo e di crescita in Europa; le barriere del Mose che non consentono alle grandi navi che trasportano container di entrare in laguna, e la possibilità con questa soluzione del terminal di consentire alla portualità veneziana di crescere, di manternere il tessuto sociale attivo e di continuare a vivere di commercio, una delle sue vocazioni più caratteristiche sul piano economico.

Tutte argomentazioni valide alle quali tuttavia i rappresentanti del mondo economico di Chioggia ne hanno contrapposte altrettante, dalla fragilità ambientale del territorio, alla tutela di un’altra realtà produttiva cui il territorio è vocato e che va consolidata, ovvero il turismo. La conclusione del sindaco Alessandro Ferro lascia tutto in sospeso fino al 27 gennaio prossimo, con l’impegno però di continuare nel frattempo il dibattito.

O.J.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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