Unione dei Comuni del Miranese, sotto esame alla vigilia delle comunali 2019

Più i servizi sono in condivisione, più finanziamenti si ottengono

Con gennaio, che segna ufficialmente l’uscita di Santa Maria di Sala, il 2019 si preannuncia decisivo per l’Unione dei Comuni del Miranese, che dovrà vedersela oltre che al riassetto dovuto appunto all’assenza di uno dei 6 enti che lo componevano (restano Noale, Martellago, Salzano e Spinea), anche con le incognite legate alle scadenze elettorali. Sì, perché se ad esempio Scorzè, rimasta finora fuori per volontà del sindaco uscente Giovanni Battista Mestriner, dovesse passare di mano, lo scenario potrebbe cambiare. Così come potrebbe stravolgersi qualora il consiglio comunale di Martellago decidesse che non vale la pena restare.

Una mozione approvata lo scorso ottobre prevede infatti che entro aprile si prenda posizione. O ancora, se Santa Maria di Sala dovesse pentirsi, e ritornare. Senza contare che anche Noale, il cui sindaco Patrizia Andreotti è ora in carica come presidente dell’Unione, andrà alle urne in primavera: “Parlando dell’Unione ci si riferisce sempre alla polizia locale – spiega il primo cittadino di Noale – ma insieme abbiamo anche la protezione civile e il controllo di gestione, mentre sarebbe già previsto di poter trasferire altre funzioni: il personale o il commercio”.

Il vantaggio: più servizi metti in condivisione, più finanziamenti ottieni. “Resta però il nodo un’incoerenza normativa: – prosegue Andreotti – avremo bisogno di un direttore, ma non possiamo assumerlo. Da un lato si vuole incentivare le Unioni o addirittura le fusioni, dall’altro invece mancano sia i fondi, che la possibilità di acquisire personale”.

Come succede per gli agenti della polizia locale, cronicamente in sotto organico. “Sulla sicurezza – conclude il presidente – ci sono margini per migliorare. Già con l’armamento dei vigili abbiamo esteso l’orario dei pattugliamenti, mentre abbiamo fatto un gran passo avanti con l’istituzione della polizia di prossimità”. In febbraio il primo consiglio, si parlerà di bilancio.

Elena Callegaro

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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