A Codevigo verrà realizzata una casa di riposo privata da 114 posti

Una casa di riposo privata da 114 posti, collocata lungo la Sp 4, in un terreno ora incolto di un ettaro abbondante di superficie.

La costruirà la Frimat Spa, impresa di costruzioni di Roma con sede operativa a Rossano Veneto (VI) la cui proposta, tra le quattro manifestazioni di interesse pervenute in municipio, è stata scelta dall’amministrazione nelle scorse settimane come la più adeguata in termini di rilevanza dell’interesse pubblico. Una struttura privata costruita su un terreno privato con un investimento anche questo totalmente privato. In questi casi al Comune spetta di approvare e completare l’iter amministrativo entro i termini previsti.

La Regione, tramite i piani di zona sanitari, aveva concesso i posti letti già nel 2014 all’amministrazione del sindaco Annunzio Belan che tuttavia si era arenata sulle concessioni anche a causa di un ricorso al Tar avanzato da una delle due ditte che in un primo momento si erano proposte. A giugno, la nuova amministrazione, per non perdere l’opportunità in scadenza a fine anno, ha preso di petto la questione. Ha riaperto il bando, ha valutato nuove offerte e scelto un nuovo progetto stipulando una convenzione per le opere perequative. In base all’accordo pubblicoprivato la Frimat eseguirà a favore del Comune per un valore di 200 mila euro: un parcheggio privato a uso pubblico e gratuito nella parte antistante la struttura da cento posti, una pista ciclo pedonale di collegamento lungo via Vittorio Emanuele III, un’area verde e il completamento della viabilità di raccordo con il quarterie del Pn 31.

“Abbiamo ereditato – precisa subito il sindaco Francesco Vessio – una scelta politica che comunque, in linea di principio, condividevamo. Quello che abbiamo fatto appena ci siamo insediati è stato capire però se la strada intrapresa era quella giusta. Abbiamo quindi riaperto una finestra di un mese per raccogliere altre proposte di accordo pubblico-privato e nel frattempo richiesto una proroga, poi ottenuta, di un anno sui tempi iniziali di scadenza dei termini. Si è passati quindi alla scelta della proposta, tra quelle pervenute, più interessante sotto tutti i punti di vista, non solo economico. La presenza di una simile struttura rappresenta un’indubbia opportunità per tutto il paese, anche in termini di posti di lavoro e servizi. Saranno realizzate delle opere pubbliche perequative e in futuro contiamo di potere contrattare delle condizioni favorevoli per i bisogni sociali della comunità”. Perplessità su tutta la questione arrivano però dal gruppo di minoranza “Impegno civico”.

“Crediamo in maniera convinta che un Rsa – dice il capogruppo Valentina Agatea – sia un investimento importante. Per questo reputiamo fosse necessaria una discussione preliminare che coinvolgesse maggiormente anche le minoranze e la cittadinanza. Non può ridursi tutto a una mera speculazione edilizia. Un parcheggio e una pista ciclabile non possono essere sufficienti a motivare tanta fretta nel volere procedere con l’opera. Rimangono aperti tanti interrogativi: le corrette modalità di calcolo del valore del terreno che Frimat ha acquistato quando ancora era un terreno agricolo, la scelta poco felice di collocare la struttura davanti al cimitero, le ripercussioni del traffico sull’adiacente quartiere residenziale e il mistero su chi andrà poi a gestire il servizio”.

Alessandro Cesarato

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