Artrosi: insorgenza della patologia, sintomi e sostanze funzionali utili

Negli stadi precoci invece esistono delle sostanze funzionali dette condroprotettrici il cui nome stesso suggerisce una terapia conservativa per rallentare il progredire della patologia

L’artrosi è una patologia legata al progressivo consumo della cartilagine articolare, una componente fondamentale localizzata tra due ossa e che favorisce la flessibilità dei movimenti. Si tratta di una patologia degenerativa che comporta la sostituzione della cartilagine consumata con il tessuto osseo, limitandone i movimenti e causando dolore. La cartilagine è un tessuto connettivo elastico che ha la funzione di sostegno e di dare resistenza alla pressione e alla trazione, riveste le estremità delle ossa proteggendola dall’attrito. Le cellule della cartilagine hanno il compito di produrre una sostanza fondamentale composta da acqua, acido ialuronico, fibre di collagene e proteoglicani. Questa sostanza è importantissima perchè permette di assorbire i traumi.

Le cause dell’artrosi non sono ben definite. E’ probabibile che insorga per diversi fattori concomitanti: età, sollecitazioni meccaniche, sovrappeso, traumi, infiammazioni, sono tutti fattori di rischio che vanno ad incidere sullo stress a carico della cartilagine. Il sintomo più comune è il dolore che si manifesta dapprima in seguito a tentativi di movimento dopo un periodo di riposo, come il riposo notturno, ed in seguito si manifesta anche a riposo con un dolore localizzato e lancinante, avvertito maggiormente per via della contrattura muscolare che si verifica come protezione al dolore. L’artrosi colpisce principalmente zone ben definite: la mano, l’anca, il ginocchio, il piedi e la colonna vertebrale. Essendo una malattia degenerativa dunque irreversibile, non si ha a disposizione una cura stabilita, bensi nei casi più gravi, i medici consigliano la sostituzione dell’articolazione con una protesi, in modo da poter recuperare lentamente la mobilità e la flessibilità dall’articolazione interessate.

Negli stadi precoci invece esistono delle sostanze funzionali dette condroprotettrici il cui nome stesso suggerisce una terapia conservativa per rallentare il progredire della patologia. Una di queste sostanze è la glucosamina, un aminosaccaride che stimola la sintesi di collagene e proteoglicani che come detto pocanzi sono sostanze presenti nel liquido sinoviale delle articolazioni quindi la sua integrazione aumenta la sintesi della matrice cartilaginea. Citiamo anche la condroitina solfato, il più abbondante glicosaminoglicano presente nella cartilagine: la sua funzione è quella di legarsi al collagene contribuendo al sostegno ed inoltre inibisce gli enzimi che degradano la matrice cartilaginea e il liquido sinoviale, rallentando l’avanzamento del processo artitrico.

Non meno importante è il collagene idrolizzato la cui assunzione orale permette un accumulo strutturale nella cartilagine e ne stimola la sintesi endogena da parte delle cellule cartilaginee. Dunque l’assunzione combinata di queste sostanze aiuta a ridurre la velocità di consumo della cartilagine, riducendo anche il dolore e riconsegnado a chi lo assume uno stile di vità più gratificante poichè non riduce la convivenza quotidiana con il dolore artritico.

Farmacia Tre Colombine della Farmacia San Gaetano
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