Ater e manutenzioni straordinarie, il Tribunale dà ragione al Comune di Cavarzere

La causa è stata intentata dall’Ater nel 2014. Soddisfatto il sindaco, il presidente Ater: “inutile tanta enfasi”

E’ finita con una sentenza a  favore del Comune di Cavarzere la causa intentata dall’Ater per la copertura dei costi per alcune manutenzioni straordinarie ad alloggi di edilizia residenziale pubblica.

A darne notizia è il primo cittadino Henri Tommasi, che riferisce: “Il Tribunale di Venezia, con la sentenza n. 54 del 9.1.2019, ha totalmente respinto la causa intentata dall’Ater di Venezia contro il Comune di Cavarzere nel 2014 e consistente nella richiesta di pagamento dell’importo di 634.822,50 euro per asseriti interventi di manutenzione straordinaria effettuati dal 1995 al 2002 su una serie di immobili appartenenti all’edilizia residenziale pubblica”.

“L’Ater – come ricorda il sindaco – sosteneva che questi interventi (nel cui importo venivano comprese anche spese tecniche pari al 18% del costo dei lavori) sarebbero andati a beneficio del Comune, che addirittura si sarebbe “arricchito” grazie ad essi, per di più dopo avere ricevuto il trasferimento degli appartamenti dallo Stato a titolo gratuito”. Al contrario, il Tribunale ha dato ragione al Comune, assistito dall’avvocato Massimo Carlin, sostenendo che l’Ater “è tenuta per legge e per proprio compito istituzionale alla manutenzione ordinaria e straordinaria degli alloggi di edilizia residenziale pubblica per cui non può pretendere alcun rimborso per queste spese, anche perché non esiste alcuna norma di legge che preveda un diritto dell’Ater ad avere dai Comuni queste somme, né esiste alcun atto scritto che preveda rimborsi o simili” continua il sindaco.

“L’Amministrazione è soddisfatta dell’esito e confida che, per il futuro, i rapporti con l’Atesi svolgano proficuamente nelle sedi istituzionali e non nelle aule del Tribunale” conclude Tommasi. Dal canto suo, l’Ater prende tempo per decidere se ricorrere in appello.

Il presidente Raffaele Speranzon ricorda infatti che la causa risale a molti anni fa ed è stata ereditata dall’attuale consiglio di amministrazione, “per cui è necessario guardare bene le carte e capire cosa ha motivato la decisione dell’allora cda di intraprendere l’azione legale contro il Comune di Cavarzere”. E attacca: “Fa sorridere che si cerchi enfasi mediatica su questo fatto proprio in questi giorni, quando stiamo cercando di ottenere dalla Regione dei nuovi finanziamenti, per le manutenzioni degli alloggi Ater, in tutti i territori della Città metropolitana. Nelle nostre richieste e intenzioni, 162mila euro sono destinati proprio a Cavarzere”.

Giorgia Gay

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Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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