Cultura e consapevolezza alimentare

L’azione del biologo nutrizionista aiuta le famiglie ad aumentare la consapevolezza verso i principali errori alimentari compiuti, puntando non solo a riequilibrare le quantità, ma anche a migliorare la qualità e il bilanciamento dell’alimentazione

Sono diverse e numerose le evidenze che testimoniano la necessità di un intervento diretto a prevenire e migliorare il quadro di salute delle giovani generazioni. La diffusione e il continuo aumento di sovrappeso e obesità è particolarmente preoccupante se si pensa alle implicazioni socio sanitarie correlate allo sviluppo di patologie cronico degenerative legate a questi stati. L’Italia ha uno dei più alti tassi di obesità infantile fra i paesi occidentali, secondo solo a quello degli Stati Uniti e le percentuali sono decuplicate dagli anni Settanta del secolo scorso.

Oggi il 26,9% dei ragazzi italiani dai 6 ai 17 anni è in eccesso di peso, con punte non trascurabili nel Sud e nelle isole. Percentuale che aumenta nella fascia dei bambini fra i 6 e 10 anni, arrivando fino al 35,7%: quindi uno su tre di quella fascia, ovvero circa un milione di bambini in totale (dati del Ministero della Salute). Considerevole anche la percentuale di bimbi italiani in sovrappeso nella fascia 3-11 anni: 25,2%, che scende al 17,3% per i ragazzi fra gli 11 e i 14 anni. Le percentuali più elevate di sovrappeso e obesità si riscontrano nelle regioni del Centro-Sud: in Abruzzo, Molise, Campania, Puglia e Basilicata l’eccesso ponderale riguarda più del 40% del campione, mentre Sardegna, Valle d’Aosta e Trentino-Alto Adige sono sotto il 25%.

Inoltre dai dati emersi dal Sistema di Sorveglianza “Okkio alla Salute”, promosso dal Ministero della Salute e dal CCM (Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie), nell’ambito del programma strategico Guadagnare salute-Rendere facili le scelte salutari, il 9% dei bambini salta la prima colazione e il 31% fa una colazione non adeguata (ossia sbilanciata in termini di carboidrati e proteine); il 67% fa una merenda di metà mattina troppo abbondante; il 21% dei genitori dichiara che i propri figli non consumano quotidianamente frutta e/o verdura; il 43% consuma abitualmente bevande zuccherate e/o gassate. Risulta, quindi importante una partecipazione e un coinvolgimento delle famiglie (anche allargando l’interesse ai nonni o agli adulti che si occupano dei bambini, come per esempio scuola ed educatori), anche per far riacquistare alle stesse la consapevolezza dell’importanza della giusta e corretta alimentazione, non solo in termini di quantità, ma anche in termini di qualità. In questo modo potranno essere annullati i rischi di generare confusione e incertezza nei bambini, rendendoli motivati e consapevoli.

Come si inserisce l’azione del biologo nutrizionista all’interno delle famiglie: Aiuta ad aumentare la consapevolezza verso i principali errori alimentari compiuti, puntando non solo a riequilibrare le quantità, ma anche a migliorare la qualità e il bilanciamento dell’alimentazione. Guida i genitori ed i ragazzi in età evolutiva verso una alimentazione ottimale sulla base dei personali fabbisogni, in relazione allo stile di vita. Promuove uno stile di vita salutistico e l’educazione al movimento. Favorisce l’educazione nutrizionale e alla salute all’interno delle famiglie, nel pieno rispetto dell’ambiente, attraverso un percorso finalizzato al raggiungimento dei seguenti obiettivi: – organizzazione della spesa settimanale al fine di garantire l’adeguata varietà degli alimenti e la giusta assunzione di nutrienti – lettura ed interpretazione delle etichette nutrizionali – bilanciamento dei pasti sulla base dei fabbisogni dei singoli componenti della famiglia – ottimizzazione del confezionamento e della cottura delle pietanze, per diluire l’apporto calorico e per esaltarne le proprietà nutrizionali – limitazione degli sprechi alimentari, attraverso l’adeguata conservazione degli alimenti e il corretto riutilizzo degli stessi – scelta secondo stagionalità e territorio, per una alimentazione a basso impatto ambientale – valorizzazione della cultura gastronomica locale e/o di etnia di provenienza – informazione sull’interazione ambiente- alimentazione-salute.

Dott.ssa Monia-Letizia Di Maria
Biologo Nutrizionista – Specialista in Genetica Medica
Emolab Due – Poliambulatorio
– P.tta San Francesco 3-4 e 7-8-9 Conselve (Pd)
– tel. 049-5384645 info@emolabdue.it – www.emolabdue.it

Lascia un commento