Giunta azzerata a Rovigo, l’opposizione Pd: “Le dimissioni del sindaco sarebbero state più onorevoli”

“Il reset della Giunta Bergamin, un’altra manovra di palazzo con la quale questa amministrazione, sempre più imbarazzante e inconcludente, cerca di sopravvivere fino alla scadenza naturale del suo mandato, cercando di distribuire, col peggiore “manuale Cencelli”, incarichi e nomine che non sono mai gratuiti”. Dura la presa di posizione dei consiglieri comunali Giorgia Businaro e Andrea Borgato sulla decisione del sindaco di mandare a casa tutta la sua giunta.

“Sarebbe stato più onorevole è dignitoso – proseguono i due consiglieri – che il sindaco staccasse la spina a se stesso dimettendosi e, in questo modo, avrebbe dimostrato di voler bene realmente alla sua città, come continua a dire ad ogni piè sospinto. In quasi quattro anni a Rovigo non si è visto nulla di buono, anzi continuiamo a registrare nei cittadini scontento, sconcerto e talvolta rabbia per le tante necessità alle quali questa amministrazione non ha mai saputo rispondere”.

 “C’è bisogno davvero di accelerare il cambiamento perché la città non può più aspettare – concludono -. Continuiamo a restare il fanalino di coda di tutte le città del Veneto in qualsiasi campo e rischiamo di restare ai margini di qualsiasi opportunità di rilancio e di sviluppo. Questa amministrazione deve andare a casa il prima possibile e con essa quanti, anche indirettamente, l’hanno sostenuta. Giù la maschera anche da parte di chi, fino adesso, ha giocato su tavoli diversi contribuendo a determinare questa situazione, mettendo allo sbando la città”.

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