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“La Piazza, il mio sogno”

25 anni fa il mio sogno era quello di creare uno strumento che desse voce alla mia città, Cavarzere, che sui mezzi di comunicazione di allora, ma anche adesso con il digitale, non trovava spazio. Nei primi anni capii subito che questa esigenza non era solo della mia città, ma anche della maggior parte dei comuni e delle comunità del Veneto. La Piazza divenne ben presto anche uno strumento utilissimo per promuovere le attività commerciali di prossimità che, per motivi di budget e di territorialità, non trovavano spazio nei media tradizionali.

Questo mi permise di pensare a quelle che sono oggi le 16 edizioni de La Piazza, intravedendo fin da subito la possibilità di essere utili ai cittadini ed anche alle attività dei vari territori. I primi anni furono davvero eroici, come del resto lo sono gli esordi di ogni impresa innovativa. Per fare un esempio, 25 anni fa il contatto con i lettori avveniva attraverso le lettere spedite in redazione; i computer non erano accessibili ai più, quindi tutti gli articoli erano scritti a mano e ribattuti a macchina; le foto dovevano essere sviluppate e poi, come in un collage tra testo e foto, si costruivano le pagine.

Tutto il processo produttivo e distributivo non era pronto per questo tipo di impresa. Sì perché il mio sogno 25 anni fa prevedeva anche la possibilità che il più alto numero di persone di quella comunità potesse accedere all’informazione in modo gratuito. 25 anni fa il fenomeno free press non esisteva, tanto meno il gratuito consegnato a casa… questa era davvero un’utopia!

In questi 25 anni La Piazza è passata da essere il mio sogno – un esperimento editoriale in una piccola città del Veneto – ad essere oggi in Italia il più diffuso periodico d’informazione distribuito gratuitamente alle famiglie. Questo sistema di comunicazione si chiama oggi in modo altisonante “free to home”, rappresentato in Italia da La Piazza, mentre in Europa è realizzato dai grandi editori nazionali, con numeri straordinari di diffusione e redditività.

Ci apprestiamo a vivere questo grande traguardo dei 25 anni con lo stesso entusiasmo e la stessa consapevolezza di quell’aprile del 1994. Oggi voglio ringraziare tutte le persone che, a vario titolo, hanno collaborato e collaborano alla realizzazione di questo mio sogno, tutti assieme e accomunati dalla certezza che “una comunità informata è una comunità migliore”.

 

*fondatore de La Piazza