Nutrizione e medicina sistemica

La medicina sistemica considera l’uomo come un insieme complesso, la vita e la salute come il risultato di un equilibrio o stabilità dinamica. E’ diversa dalla medicina tradizionale moderna super specialistica, così pure da discipline mediche definite “non convenzionali”, a volte difficili da approcciare con la mentalità del mondo occidentale. Si basa e parte da quanto c’è di meglio ed avanzato in questi due ambiti: il paziente viene valutato e trattato come un sistema complesso in relazione non solo alla sua unicità ed entità (composto da corpo, mente, emozioni…), ma anche all’ambiente, al cibo, alle relazioni familiari, alle memorie, alla situazione lavorativa, alla società e così via.

Il “sistema uomo” comprende tutto questo e molto di più: la medicina sistemica, basandosi sulle attuali conoscenze scientifiche, gestisce questa complessità al fine di realizzare nel paziente una “stabilità dinamica”, conducendolo alla guarigione. Il rapporto medico-paziente assume quindi un respiro molto più ampio. La salute rappresenta un equilibrio dinamico in quanto in ogni momento ci adattiamo a stimoli di ogni genere: il mantenimento o il ripristino dello stato di salute dipendono dalle capacità di adattamento e dalla adeguata regolazione di tale attività.

La medicina sistemica si pone l’obiettivo di portare il paziente a ridurre i carichi stressogeni che sono di vario tipo, a mantenere efficienti i sistemi di eliminazione delle tossine (sistema digerente, respiratorio, urinario, cute…), di riequilibrare i sistemi di regolazione e di aumentare l’energia del “sistema uomo”. Sia per ridurre l’introduzione e la formazione di tossine che per aumentare il livello energetico fondamentale importanza assume il cibo. La nutrizione ha un ruolo basilare: costruiamo il nostro corpo e forniamo ciò che ci permette di mantenere (o ripristinare) l’equilibrio con i nutrienti che introduciamo, il cibo è quindi materiale da costruzione, carburante e farmaco. Dobbiamo scegliere cibi con il minor carico tossico (pesticidi, additivi…), evitare gli zuccheri semplici, i cibi che abbassano il nostro potenziale energetico, scegliendo quelli che aumentano la nostra energia.

Scegliere cibi con le seguenti caratteristiche: freschezza, non eccessiva cottura, integralità (che permette, unitamente ad una non eccesiva cottura o crudità, di mantenere la biodisponibilità dei nutrienti stessi) e corrispondenti… a come mamma natura crea. Uno stile di vita corretto, che comprenda una regolare attività fisica, il coltivare le proprie passioni, nutrendo anche quella parte non fisica di ognuno di noi, sarà da adottare allo scopo di recuperare il benessere fisico e la nostra intelligenza emotiva.

La medicina sistemica trova la sua massima espressione in questo ambito, valutando il vissuto del paziente, gli stressors cui è sottoposto, le capacità di adattamento e di regolazione, intervenendo in maniera armonica sulle varie componenti al fine di realizzare quella che abbiamo definito “stabilità dinamica”.

Dr.ssa Chiara Biondani – Medico Chirurgo,
omotossicologo, omeopata. Medicina sistemica
Affi dea – Delta Medica
Monselice PD, Via Rialto, 12 – Tel. 0429 783000
www.deltamedica.affi dea.it

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