Pontelongo: gli obiettivi del 2019 per lo zucchero

Confagricoltura sostiene la campagna della cooperativa di produttori bieticoli che gestiscono gli zuccherifici di Pontelongo e Minerbio “Salviamo lo zucchero italiano seminando le bietole”

Tredicimila ettari coltivati nel solo Veneto, con un prezzo garantito di almeno 40 euro a tonnellata. Sono questi gli obiettivi, di certo ambiziosi, fissati da Coprob per il rilancio della coltivazione della barbabietola nel 2019. A fianco della cooperativa di produttori bieticoli che gestisce gli zuccherifici di Pontelongo e Minerbio (BO) e della sua campagna “Salviamo lo zucchero italiano seminando bietole”, si schiera convinta Confagricoltura che, per discutere del futuro della coltivazione e della prossima campagna bieticola, sta invitando gli agricoltori a partecipare a una serie di incontri nel corso dei quali dirigenti e tecnici di Coprob spiegheranno i dettagli del progetto e gli obiettivi a medio e lungo termine.

“Dopo una campagna bieticola difficile, in cui si sono incrociati gli effetti di un mercato dello zucchero ai minimi storici e un clima estivo avverso – hanno spiegato i vertici di Confagricoltura Veneto nel corso del primo appuntamento che si è svolto nelle scorse settimane – intendiamo dare sostegno alla campagna promossa da Coprob, che rappresenta un impegno concreto per preservare ciò che resta dell’importante produzione agroindustriale. L’obiettivo di Coprob per il 2019 è raggiungere un investimento di 13 mila ettari nel Veneto e 16 mila ettari in Emilia Romagna. Traguardi ambiziosi, ma necessari per garantire un futuro all’attività dei due zuccherifici. Il prezzo garantito partirebbe da 40 euro a tonnellata per raggiungere oltre 90 euro nel caso di produzione biologica. C’è da tenere presente che l’aiuto accoppiato della Pac è stato aumentato e, se le superfici complessive a livello nazionale si attesteranno come previsto sui 32 mila ettari, il prossimo anno sarà di circa 700 euro per ettaro”.

Nel Padovano la barbabietola da zucchero rappresenta una coltivazione importante nell’avvicendamento dei seminativi, oltre che un’alternativa colturale utile per differenziare il rischio produttivo. “Analogamente alle altre colture – aggiunge Confagricoltura – anche per la bietola non è garantita la redditività, ma con un’attenta scelta delle varietà e della tecnica colturale è stato dimostrato che è possibile ottenere buoni risultati produttivi. In ogni caso si chiede agli agricoltori un ulteriore atto di fiducia per una produzione importante, che in Italia coinvolge 7 mila imprese agricole e una filiera agroindustriale di tutto rispetto. La concorrenza straniera rischia di schiacciare definitivamente i produttori italiani. Lo zuccherificio di Pontelongo rappresenta il punto di riferimento per oltre 3 mila produttori, che conferiscono 2 milioni di quintali di bietole”.

Alessandro Cesarato

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