Cadoneghe: Sposato è pronto a scendere in campo?

Con le elezioni alle porte la campagna per le amministrative di Cadoneghe si fa sempre più interessante.

Alcuni voci parlano di una discesa in campo anche di Luigi Sposato, volto noto dell’imprenditoria e della politica padovana. Noi abbiamo chiesto direttamente a lui se le voci dicono il vero.

Buongiorno Dott. Sposato come sta? “Benissimo grazie!”.

Che esperienza è stata la sua candidatura a sindaco di Padova? “E’ stata una esperienza faticosa e impegnativa ma molto gratificante, mi ha consentito di conoscere meglio le dinamiche politiche di una città grande e difficile come Padova”.

La rifarebbe? “Certamente si!”.

In primavera si voterà a Cadoneghe, la città dove vive da parecchi anni e dove è conosciuto e stimato come persona e imprenditore, si dice con insistenza che lei si candiderà a sindaco, è vero? “Non le nascondo che sto avendo richieste da più parti in tal senso. Naturalmente mi fa piacere che mi chiedano di candidarmi, significa per me aver dimostrato di essere una persona che, negli anni, ha dato qualcosa alla collettività”.

Chi in particolare glielo chiede? “Le richieste pervengono sia da alcuni partiti politici, sia da cittadini comuni”.

Come vede la situazione politica di Cadoneghe? “In questi cinque anni, abbiamo potuto assistere a una lacerazione dei rapporti all’interno della sinistra che da sempre amministra la città. Queste divisioni sono una novità assoluta per la sinistra stessa, che ha avuto ed avrà riflessi negativi sulla leadership dell’attuale sindaco, che mi sembra intenda ricandidarsi”.

E il centro destra invece? “E’ stato fatto qualche nome sul potenziale candidato sindaco, anche se per il momento non ne risulta nessuno ufficialmente. A mio avviso dovrà essere una persona nota, che conosca bene la città e capace di migliorarla, in grado di rappresentare tutte le anime della coalizione. Certo questa volta vi è la concreta possibilità di un ballottaggio, anche in virtù della situazione politica nazionale”.

Secondo lei quali sono le priorità di Cadoneghe? “A Cadoneghe si vive bene, quello che la prossima amministrazione comunale dovrà fare è avere una visione su quello che potrà essere la città tra vent’anni, non limitandosi più solamente a una buona gestione. Alcune potenzialità represse hanno bisogno di avere vita e opportunità, mi riferisco per esempio ai giovani e alla mancanza di opportunità per sviluppare i propri talenti e le proprie idee. Il Comune non crea lavoro, però può creare le condizioni per attrarre investimenti imprenditoriali e commerciali, vi sono molti finanziamenti comunitari che non vengono sfruttati. Bisogna porre attenzione all’ambiente con maggiore cura degli spazi e del verde cittadino, con un occhio allo smaltimento dei rifiuti, che oggi non è performante a fronte del costo per la collettività. C’è bisogno di maggiore trasparenza nella gestione dei soldi pubblici e bisogna migliorare la viabilità soprattutto in alcune aree cittadine. La sicurezza poi deve essere una priorità per tutti, troppo spesso ci sono furti nelle abitazioni. Si devono realizzare nuovi impianti sportivi per dare spazio a tutte le numerose associazioni del territorio. E’ inoltre necessario un ufficio postale ulteriore a quello esistente. Il cardine principale di tutti gli interventi deve essere il nucleo familiare, che va sostenuto con maggiori risorse economiche; bisogna partire dalla famiglia”.

Parla da candidato sindaco! “Parlo come un cittadino che ha cuore la propria città e il futuro dei propri figli. Non ho intenzione di candidarmi anche se, così come nella vita, anche in politica tutto è possibile”.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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