Zero Branco: rivoluzione verde in città, nel segno della salute e della sicurezza

Tutti i pini marittimi presenti sul territorio comunale verranno abbattuti, lasciando spazio ad alberature autoctone “acchiappasmog”

E ’ una piccola-grande rivoluzione verde. Che guarda al benessere e alla salute, ma anche alla sicurezza. Zero Branco, nella lotta contro l’inquinamento, sta rispondendo piantando alberi. Sempre più studi dimostrano infatti come determinate alberature riescano a intercettare gli inquinanti (pm 10 e pm 2.5 in particolare), scongiurando che questi circolino nell’aria. È così che se lo scorso anno il municipio aveva deciso di pensare in particolare ai più piccoli, piantando le cosiddette “siepi anti-smog” lungo le recinzioni di tutti i plessi scolastici comunali e dei parchi pubblici, oltre che in altre aree particolarmente soggette alla concentrazione di polveri sottili, per il 2019 avvierà un vero e proprio cambio di prospettiva legato agli alberi.

Tutti i pini marittimi presenti sul territorio comunale, infatti, verranno abbattuti, lasciando spazio ad alberature autoctone quali lecci, frassini, querce, aceri e betulle. Piante, queste ultime, considerate appunto con il fogliame maggiormente capace di fungere da “acchiappa smog” rispetto ad altre ed allo stesso tempo tra le più performanti in termini di “creazione di ossigeno”. Ma non solo. Rispetto ai pini marittimi, che lo scorso anno a causa del maltempo hanno rischiato di far male ad automobilisti e cittadini, viste le loro cadute al centro della strada, le piante in questione garantiscono anche maggiore sicurezza.

“Non possiamo permetterci di rischiare: la sicurezza viene prima di tutto – il commento del sindaco Mirco Feston -, purtroppo, oltre ad essere piante non autoctone e con radici in superficie, erano anche state piantate in maniera disordinata. Si tratta di una moda degli anni passati, che ha rischiato di fare danni ma… cosa c’entra Zero Branco con i pini marittimi? Non siamo mica una località di mare. Oltre alle battute è giusto garantire sicurezza ai cittadini, aspetto fondamentale anche quando si tratta di verde pubblico”.

Verde pubblico che, oltre al taglio dei pini marittimi, vedrà l’abbattimento di quegli alberi che – dopo la supervisione e i controlli di esperti agronomi e agroforestali – si sono rivelati con problemi, malattie, o si trovano in punti considerati pericolosi ed il cui sviluppo potrebbe rivelarsi un problema per l’incolumità delle persone. Ad ogni abbattimento, spazio permettendo, corrisponderanno due nuove piante. Il Comune, al momento, ha previsto di piantarne una 50ina: saranno insomma il doppio rispetto a quelle abbattute.

Alessandro Bozzi Valenti

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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