Adria: sicurezza stradale, arrivano i finanziamenti e scoppia la polemica

L’ex vicesindaco Simoni accusa l’attuale amministrazione di prendersi meriti non suoi, intestandosi “successi derivanti dal lavoro altrui”

Al via ad Adria il progetto di interventi di messa in sicurezza stradale denominato “Safer” (Sistema di interventi, Analisi, Formazione, Educazione per la Riduzione dei fattori di rischio) dopo l’erogazione regionale di 300mila euro che, più che unire, sembra far discutere e dividere la città etrusca.

Ad inizio anno infatti, la Regione Veneto ha finalmente assegnato i fondi che il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti trasferì, nel 2014, alla stessa regione, per finanziare il “4° e 5° programma del Piano Nazionale Sicurezza Stradale”. E se la distribuzione dei soldi risulta un’ottima notizia per il territorio, rimane la polemica su chi debba intestarsi il merito di poter beneficiare della cifra.

A seguito degli annunci di soddisfazione da parte del primo cittadino Omar Barbierato, è arrivata l’immediata risposta dall’ex vicesindaco della precedente giunta Barbujani, Federico Simoni: “Si tratta dei 300.000 euro che il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti trasferì alla Regione Veneto e al quale l’amministrazione Barbujani, in cui ero vicesindaco con delega ai lavori pubblici, era stata ammessa a contributo e che oggi finalmente è stato trasferito nel bilancio comunale – commenta Simoni -. Fu finanziato il progetto di interventi di messa in sicurezza stradale denominato “Safer”, che comprendeva la realizzazione della rotatoria sul Ponte Beniamino Gigli, l’allargamento della rotatoria di Via Chieppara e la rampa di collegamento tra Via Aldo Moro e Riviera Carbonara nel parcheggio del supermercato. Tutti interventi ad oggi conclusi per un costo totale di 430mila euro, di cui 170mila euro a carico del Comune di Adria e 300mila finanziati, per l’appunto, dal Ministero. Spiace rilevare che l’attuale sindaco Barbierato non perde tempo ad intestarsi successi derivanti dal lavoro altrui, nascondendo quasi un anno di nulla nei lavori pubblici, se non normali e dovute manutenzioni ordinarie anche queste, tra l’altro, finanziate con fondi e contributi ereditati da precedenti avanzi di bilancio”. Oltre le beghe politiche però, ora Adria potrà beneficiare dell’importante erogazione che si prevede possa migliorare la sicurezza e la viabilità stradale.

Gaia Ferrarese

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Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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