Brugine: settimana corta, vincono i sì ma non basta

I genitori favorevoli sono stati 166 (il 57,44 % dei votanti) contro le 123 preferenze per il no. Ma non si raggiunge il quorum

Niente da fare per il referendum sull’introduzione della settimana corta alle scuole elementari “Goldoni” e “Marco Polo” di Brugine e Campagnola. La consultazione, richiesta dai genitori con duecento firme a favore, ha visto vincere i “sì” con 166 voti (57,44%) contro le 123 preferenza per il “no” (42,56%) ma non ha raggiunto il quorum del 60% per la sua validità, come stabilito dal consiglio di istituto per garantire una larga maggioranza. Venerdì 17 e sabato 18 gennaio hanno votato 289 famiglie sulle 405 aventi diritto. Per far passare le modifiche al calendario scolastico (cinque giorni di lezione anziché sei, un rientro pomeridiano e il sabato libero) erano necessari 243 voti favorevoli. Il quorum quindi non è stato raggiunto.

E’ la seconda volta che i genitori delle scuole dell’infanzia e delle primarie di Brugine vengono chiamati ai seggi. In precedenza si è votato a maggio dello scorso anno. Anche in quell’occasione vinse il “sì” con appena due voti di scarto (151 pro, 149 contro): troppo pochi secondo il consiglio di istituto per garantire un’ampia condivisione su una proposta che avrebbe rivoluzionato l’intera organizzazione scolastica. “Sicuramente il risultato è di spunto per un’importante riflessione sulla voglia di cambiamento da parte delle nostre scuole. Invieremo il risultato della consultazione all’istituto comprensivo per le opportune considerazioni e valutazioni” il commento del sindaco Michele Giraldo.

“Questa amministrazione – ha aggiunto – come sempre fatto, ha garantito ai cittadini il diritto di scelta, in una valutazione fondamentale per il futuro della scuola, offrendo la massima disponibilità al dialogo con tutti i rappresentanti di tutti gli organi”. Un ringraziamento infine “ai dipendenti comunali che hanno collaborato, le mamme che sono state presenti ai seggi e agli spogli e tutti coloro che con senso civico hanno espresso democraticamente il loro parere”.

Martina Maniero

 

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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