Cadoneghe: isole ecologiche “roventi”

L’amministrazione respinge le accuse e difende il servizio

Dopo l’incontro pubblico con i cittadini sul conferimento dei rifiuti, l’assessore all’ambiente di Cadoneghe Enrico Nania e il sindaco Michele Schiavo smentiscono i recenti attacchi.La questione si è fatta infuocata dopo che sono state chiuse le isole di via Manin e Guerzoni e gli utenti sono stati costretti a portare a spasso il secco La Lista civica ha attaccato la giunta ed è partita una petizione per riottenere il servizio.

“Ci avessero almeno avvisati con un certo anticipo – afferma Giuseppe La Rosa, residente vicino a via Guerzoni e promotore di una petizione on line – Io che ho sempre pagato e conferito regolarmente i rifiuti, perché vengo “punito” e costretto a portarmi il secco a spasso per le isole ecologiche lontane da casa? Siamo sicuri che rimuovere i press del secco scoraggi i comportamenti scorretti?” Replica Nania:

Nessuno ha mai detto di voler dimezzare le isole ecologiche o di smantellarne qualcuna: quelle esistenti restano tutte e con tutte le tipologie di raccolta rifiuti. Stiamo lavorando per cercare soluzioni idonee per i tre generi di rifiuti. Non abbiamo mai detto che in via Guerzoni non tornerà il press, anzi abbiamo detto il contrario. Stiamo lavorando perché ritorni in tempi normali il conferimento del secco non riciclabile nell’isola di via Guerzoni. In via Manin rientrerà il press, mentre tempi un po’ più lunghi sono necessari per l’isola di via Guerzoni perché gli investimenti sono maggiori visto che andremo a potenziare l’isola così che il rifiuto plastico non vada più in sofferenza. Sull’umido, vogliamo estendere nel resto del territorio il sistema di raccolta: bidone condominiale porta a porta, eliminazione dei bidoni stradali e raccolta anche nelle isole ecologiche”.

N. M.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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