Cavarzere: Ponte di Boscochiaro e Cittadella sociosanitaria, Giunta sotto attacco “amico”

Ponte di Boscochiaro: SI critica l’amministrazione perché i lavori sono rimasti fermi

Cittadella sociosanitaria: SI accusa il primo cittadino di isolamento politico

Continua lo scontro tra l’(ex) amico Sinistra Italiana, che pure ha tre membri in consiglio comunale tra i banchi della maggioranza, e il sindaco Henri Tommasi. Dopo la minaccia esplicita di qualche settimana fa di togliere la spina all’amministrazione e la contromossa a sorpresa dei tre (Heidi Crocco, che in giunta è anche assessore, Lisa Armarolli e Lorenzo Baracco) a favore dell’amministrazione, la segreteria di Sinistra Italiana continua a lanciare attacchi feroci, degni del miglior partito di opposizione. Non è ancora dato sapere, però, se questo si tradurrà effettivamente in un allontanamento formale di SI dal Comune. Il primo attacco del 2019 arriva in materia di sanità e investe la Cittadella.

“Dopo mesi di assoluto silenzio, il sindaco di Cavarzere ha ribadito la posizione dell’amministrazione comunale. Da troppo tempo su qualsiasi tema, parla solo Tommasi; ma gli assessori non hanno mai nulla da dire? Perché, almeno sulle questioni loro delegate, non fanno conoscere il loro pensiero?”. Quindi, l’attacco: “A differenza di chi dice che il Comune non abbia più voce in capitolo sul futuro della Cittadella, noi, viceversa, crediamo che Cavarzere debba farsi sentire, e con forza, nonostante l’isolamento politico in cui è stata relegata in questi ultimi due anni grazie, e soprattutto, alle posizioni assunte e alle azioni portate avanti dall’amministrazione comunale”. Lo scontro è sulla futura natura – pubblica o privata – della struttura.

“Per il sindaco non ci sono le risorse pubbliche per investimenti – scrive SI in una nota -. Chiarisca ai cittadini cavarzerani quanti milioni di euro, nell’ultimo decennio, sono stati investiti nella struttura dell’ospedale di Chioggia e quanti nella Cittadella di Cavarzere. Se non sono arrivati finanziamenti, di chi sono le responsabilità? Sono forse del semplice cittadino cavarzerano o di chi, facendo parte di organismi istituzionali e decisionali pubblici o ricoprendo importanti ruoli politici e amministrativi a livello locale e regionale, non ha attivato le risorse necessarie per la struttura della Cittadella?”.

Secondo round, il ponte di Boscochiaro: altro attacco frontale con tanto di volantino distribuito tra la gente: “Tutto tace. Non si conosce lo stato dell’iter tecnicoamministrativo e quali siano le opere complementari previste. Sei mesi fa avevamo rinnovato la richiesta di convocare un incontro pubblico con la cittadinanza di Boscochiaro”. E conclude: “Come sempre, sindaco e giunta, sordi a qualsiasi proposta di discussione sui problemi che toccano le frazioni, continuano a restare asserragliati nelle loro stanze del palazzo municipale”.

Il sindaco Tommasi replica: “SI è solo alla ricerca di visibilità con qualche volantino”

Sono tutte questioni strumentali che Sinistra Italiana tira fuori per fare qualche articoletto o volantino, una prassi cui ci hanno abituato in recente passato, senza che ci sia una sostanza reale”. Così il sindaco Henri Tommasi replica alle nuove accuse di Sinistra Italiana, che attacca su due lati: il ponte di Boscochiaro e la cittadella sociosanitaria. “Per quanto riguarda Boscochiaro, sappiamo benissimo quali sono i passaggi da fare, non abbiamo bisogno che ce li ricordino loro – contrattacca Tommasi -. Abbiamo fatto un ponte che tutti avevano promesso, ma che era atteso dalla cittadinanza da oltre 20 anni. Tanti ci avevano detto che non ce l’avremmo fatta e li abbiamo smentiti, per cui non si devono preoccupare che anche per i sottoservizi andremo avanti. Ci sono tante questioni tecniche e passaggi necessari che hanno portato a delle lungaggini, ma siamo sul pezzo, ci stiamo lavorando e risolveremo ogni questione”.

Secca replica anche per quanto riguarda la cittadella e l’accusa di non essere stati in grado di portare finanziamenti pubblici nella struttura. “Ricordo solo che sono 20 anni che non arrivano investimenti, il perchè lo dovrebbero chiedere a chi ha amministrato prima. Io dico solo: se per 20 anni non è arrivato un soldo, come si può pensare che arrivino ora milioni di euro? Mi sembra inverosimile, ma ovvio che se questo dovesse capitare sarei il primo a esserne felice”.

Quindi una stoccata: “Ora tutti vogliono pubblica la cittadella pubblica, ma ricordo a tutte queste persone che in questo momento la struttura è effettivamente pubblica, perché le quote private sono state cedute. Quindi se così com’è la situazione è come la vorrebbero, perchè tanta fretta di procedere con il bando? Ogni motivo è buono per criticare, questa è la verità”.

Giorgia Gay

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Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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