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Endometriosi: il ruolo delle donne

L’endometriosi (da endo, dentro e metra, utero), è la presenza dell’endometrio, la mucosa che normalmente riveste esclusivamente la cavità uterina, all’esterno dell’utero e può interessare la donna già alla prima mestruazione (menarca) ed accompagnarla sino alla menopausa. La presenza e proliferazione del tessuto endometriale (epitellio e stroma) in sedi diverse, risulta sensibile alle variazioni cicliche ormonali ed è in grado di assolvere alle stesse modificazioni della mucosa uterina. Si distinguono una endometriosi interna od adenomiosi ed una endometriosi esterna, pelvica ed extrapelvica.

In Italia sono affette da endometriosi il 5% delle donne e si stima siano circa 3 milioni quelle affette della suddetta patologia nei vari stadi clinici. L’incidenza è relativa alla fascia di età tra i 25 e 35 anni. L’espressione della patologia può riferirsi anche ad età inferiori. La frequenza della sintomatologia riferita dalle donne si presenta con il 38% al 1° episodio di dolore pelvico, il 66% prima dei 20 anni, il 58% non correlato ad una sintomatologia pertinente. Si giunge alla diagnosi spesso in ritardo dopo un iter lungo e dispendioso e con gravi ripercussioni psicofisiche per la donna. Una delle ipotesi causali accreditate, è il passaggio di frammenti di endometrio dall’utero alle tube e da queste in addome, con impianto sul peritoneo e sulle superfici degli organi pelvici, raramente in ambito epatico, pleurico, polmonare e diaframmatico.

La donna affetta da endometriosi può riferire dolore mestruale (dismenorrea), dolore durante i rapporti sessuali (dispauremia) dolore alla minzione ed alla defecazione, accompagnato a volte dalla comparsa di sangue nelle urine e nelle feci. La sintomatologia dolorosa si può identificare in ambito cronico che generalmente si accentua durante il periodo mestruale. Alcune donne avvertono anche un affaticamento (astenia) ed un lieve rialzo febbrile (ipertermia), tali da ridurre la qualità della vita ed incidere sui costi sanitari diretti ed indiretti. Da ciò si evince come una limitata consapevolezza della patologia, sia causa del grave ritardo diagnostico valutabile all’incirca in 7/8 anni. È rilevante, sin dalla giovane età, essere informati, che il dolore mestruale e durante i rapporti sessuali non debbano essere sottovalutati e, debbano essere comunicati al medico di medicina generale od al ginecologo, nell’ambito di un’accurata anamnesi che potrà condurre ad una diagnosi e ad un trattamento adeguato, tali da prevenire l’infertilità.

L’endometriosi, in ottemperanza al Decreto del 12/1/2017, è inserita nell’elenco delle patologie croniche ed invalidanti, negli stadi clinici più avanzati, 3° grado (moderato) e 4° grado (grave), dando atto alle pazienti il diritto ad usufruire delle esenzioni di alcune prestazioni specialistiche di controllo. Queste sono finalizzate al monitoraggio della malattia ed alle prevenzioni delle complicanze, riconoscendo come le forme moderate- gravi, siano l’espressione delle distorsioni delle anatomie pelviche e dei rapporti delle stesse con le formazioni aderenziali, tali da pregiudicare la fertilità della donna. Il medico interpellato avrà il compito di valutare ed applicare le prescrizioni nel rispetto dei criteri di appropriatezza e di efficacia, in relazione alle condizioni cliniche ed alle esigenze assistenziali della singola paziente.

Le possibili ipotesi diagnostiche sono in funzione delle valutazioni clinico-anamnestiche ed avvalorate da indagini strumentali pertinenti, quali:
– Eco-transvaginale;
– Eco-transrettale (impegno utero sacrale e parete rettale);
– Markers ematochimici: CA-125;
– Laparoscopia che conferma l’indagine istologia e della stadiazione;
– RMN: (risonanza magnetica) che riscontra la malattia infiltrante dei setti e dei ligamenti.
Da ciò si evince quanto sia fondamentale il ruolo della donna nell’esplicitare la sintomatologia anche se sfumata e come sia determinante il rapporto di fiducia con il medico a fronte di una ottimizzazione del processo clinico-diagnostico e terapeutico.

Dott. Francesco Sacco
Medico Chirurgo
Specialista in Ostetricia
e Ginecologia
Via F. Borromini 11 Mira
tel. 041 421836 – frasamed@libero.it

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