Este: aula studio in memoria di Cossetto

Nel Giorno del Ricordo l’amministrazione comunale ha intitolato lo spazio pubblico alla giovane vittima dell’odio che insanguinò l’Istria al temine della seconda guerra mondiale, “monito contro la violenza”

Uno spazio pubblico a Norma Cossetto, giovane studentessa vittima delle foibe. In occasione del 10 febbraio, Giorno del Ricordo, l’amministrazione comunale ha voluto celebrare la memoria della giovane vittima dell’odio umano.

A lei è stata dedicata l’aula studio collocata al piano terra della biblioteca civica di Este, «per una più incisiva affermazione dei valori sociali e culturali connessi al ruolo e alla funzione del luogo, particolarmente frequentato da studenti». Era presente ala cerimonia di intitolazione, che si è tenuta il 9 febbraio, Andrea Todeschini Premuda, presidente del comitato provinciale di Padova dell’Associazione nazionale Venezia Giulia Dalmazia. Norma Cossetto fu arrestata proprio mentre si recava alla biblioteca del suo paese, per ricercare materiale per la tesi, intitolata “L’Istria Rossa”.

Fu rinchiusa poi a Parenzo e successivamente trasferita ad Antignana, dove fu violentata da 17 aguzzini, seviziata per giorni, legata con il fil di ferro e gettata viva nella foiba di Villa Sturani, vicino ad Antignana, nella notte tra il 4 e il 5 ottobre 1943. Dopo la sua tragica morte, le fu conferita la laurea “ad honorem” e, nel 2005, la medaglia d’oro al merito civile. La storia di Norma è al centro della pellicola “Red Land. Rosso Istria” di Maximiliano Hernando Bruno, che è stata proiettata al cinema Farinelli la sera del 5 febbraio, in contemporanea con altre cento sale d’Italia.

Nel cast del film compare peraltro anche l’attrice atestina Monica Garavello, che ha presenziato alla proiezione. Lo stesso film è stato proposto agli studenti delle scuole di Este. Commenta il sindaco Roberta Gallana: “Abbiamo scelto, per il Giorno del Ricordo, di omaggiare con il nostro ricordo un personaggio, vittima delle foibe, che fosse un esempio di valori positivi e democratici. L’abbiamo trovato nella figura di Norma Cossetto.

La sua storia è l’emblema dei drammi e delle sofferenze degli istriani negli anni del secondo dopoguerra e vuole essere anche un “memento” contro la violenza sulle donne. Norma rappresenta inoltre un simbolo universale per il suo vissuto, in cui il rispetto e la solidarietà devono esistere a prescindere dalla ideologie”.

Nicola Cesaro

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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