Il chioggiotto, come un dolce canto

“Il nostro dialetto continuerà a vivere facendoci sentire orgogliosi di far parte di una comunità che si distingue da tutte le altre…”.

Gianfranco Tiozzo Netti con il suo nuovo libro “Come dolce canto. Parole e modi di dire di Sottomarina” (n. 9 della collana “Profilo di una comunità”, editore Art&print Piove di Sacco) si propone di farci conoscere e valorizzare il dialetto di Sottomarina.

Si tratta di un lavoro di ricerca che evidenzia le peculiarità di un vocabolario che si distingue da quello chioggiotto, pur distando le due cittadine appena un chilometro, soprattutto per molti termini che interessano il mondo orticolo, l’attività che occupava un tempo la maggior parte degli abitanti di Sottomarina.

Vecchie parole e proverbi e modi di dire sono poi accompagnati da aneddoti vissuti e storie di paese, ricordi personali e familiari, che fissano e trasmettono un mondo certo ‘antico’ per le nuove generazioni. Gianfranco Tiozzo Netti, classe 1943, sin da giovanissimo ha coltivato gli orti familiari che ha poi rappresentato in modo originale in opere pittoriche di stile naif, ma anche raccontato in scritti poetici e prose raccolti nel volume “Il sale del sudore. Ortolani marinanti del Novecento”.

Il suo nuovo libro è stato presentatolo scorso dicembre all’Auditorium comunale San Nicolò con interventi dell’autore, dell’assessore alla Cultura Isabella Penzo, dell’architetto Alessia Boscolo Nata, del poeta operaio Ferruccio Brugnaro, di Roberto Boscolo Bacchetto (vivai Bacchetto) e di Pier Giorgio Tiozzo, direttore della collana di libri “Profilo di una comunità”.

Eugenio Ferrarese

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

Lascia un commento