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Loreggia: “Stato e territorio lavorino in sinergia per contrastare la ludopatia”

L’appello del primo cittadino di Loreggia, affinché istituzioni nazionali e locali contrastino insieme questa piaga sociale che riguarda tutti

Nel 2017 ogni cittadino di Loreggia ha speso in giocate, che hanno riguardato tutti i giochi gestiti dallo Stato e le slot, 1.150 euro l’anno. Questi i dati emersi dall’indagine condotta sul gioco d’azzardo in tutta Italia, relativi al 2017, elaborati di recente. In base alla statistica Loreggia, con i suoi 7.708 abitanti che vantano un reddito pro-capite di 19.496,77 euro, si colloca al 1.460esimo posto sui 7.954 comuni italiani della classifica generale per giocate pro-capite. Considerando le città delle stesse dimensioni si trova, poi, al posto numero 1.354 su 7.100 Comuni fino a 50mila residenti.

“Una piaga silente che sta facendo danni enormi alle nostre famiglie”, è il commento di Fabio Bui, primo cittadino di Loreggia e presidente della Provincia. Sul dilagare della ludopatia, ma anche di altre dipendenze, è ferma la sua presa di posizione. Bui è stato tra i primi, ancora anni fa, a dichiarare guerra aperta a tale fenomeno. “Purtroppo dobbiamo fare i conti con provvedimenti di contrasto, pur giusti nel contenuto, che si rivelano inefficaci laddove è lo Stato stesso, per far quadrare i conti della Finanziaria, a incentivare l’azzardo – afferma Bui -. Se non ci decidiamo a far togliere dal ministero dell’Economia, necessariamente deputato a far cassa, la gestione della materia è come se lasciassimo la presidenza dell’Avis in mano a … Dracula. Ogni iniziativa, dalle norme sulle distanze delle slot-machine alla tassazione, lascia il tempo che trova perché si scontra con l’inefficacia di provvedimenti giusti solo sulla carta”.

Proprio la Provincia è in prima linea nel condividere e supportare ogni iniziativa di contrasto a ludopatia e dipendenze, dalla droga all’alcol e al tabagismo. La recente istituzione di un tavolo operativo, che vede riuniti insieme tutti gli attori in grado di fenomeno (dalla Provincia all’Usl, dalla Prefettura al mondo della scuola, dai sindaci alle forze dell’ordine), ha l’obiettivo di far emergere strategie concrete. Un primo passo per un fronte comune anche con i dirigenti scolastici.

Nicoletta Masetto

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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