Piombino Dese: Renato Cagnin racconta nel nuovo romanzo la storia della sua Berenice

“Bice la maga” è la nuova opera dell’autore veneto, dove i protagonisti intrecciano la loro storia con l’ambiente circostante, indissolubilmente legati

Nella notte il rumore di una marmitta bucata. Un terribile passato che ritorna. Poi finalmente qualcuno apre gli occhi su questa storia storta. Ma ancora non basta. Si preannuncia davvero intrigante l’ultimo romanzo di Renato Cagnin, scrittore di Piombino Dese. Il libro si intitola “Bice la maga” (Editori del Veneto) ed è in uscita tra fine febbraio e inizio marzo. Le vicende che si intrecciano in questo romanzo entrano ed escono scivolando a gravità zero tra un villaggio di confine, un borgo medioevale dalla cinta murata e una città con un ponte in legno che gli innamorati attraversano tenendosi per mano. Storie animate da singolari personaggi ognuno con la propria storia a volte conosciuta, altre volte misteriosa.

Fra tutte emerge quella della protagonista che, oltre alle facoltà enigmatiche di cui dispone, si ritrova a dover fare i conti con un passato vissuto lontano da casa che sembra tornare per chiudere un vecchio conto lasciato in sospeso. Veniamo ad ambientazione e trama. Sorgenti è un borgo paziente che si incontra percorrendo la strada che dalle prime montagne della Val Brenta scende verso la Laguna. Qui, sul finire degli anni ’70 del secolo scorso, mentre il boom economico ha già messo radici definitive, la gente è ancora abituata a rimboccarsi le maniche per aiutare il vicino e tutti conoscono tutti. Ma è anche il posto dove vive Berenice Ventura, una donna sola, che non sa né leggere né scrivere e si dice sia anche un po’ strega.

C’è chi ne evoca la nonna zingara e la evita di proposito. Chi invece la cerca nella speranza di poter beneficiare dei suoi poteri. Quando però Bice viene trovata morta, il borgo si scopre impreparato. Chi potrebbe avere voluto la fine di Bice Ventura? Forse i soci di un fortunato terno milionario? Oppure i compari di una gang di perdigiorno ai quali avrebbe fatto gola il denaro vinto con il terno benedetto? E se a centrare invece fossero le sue pratiche misteriose? Mentre il maresciallo Ermete Bellomonte è intento a cercare indizi, viene a galla la parte di vita nascosta che Bice aveva vissuto a Bassano del Grappa dove, molti anni prima, era stata accusata di avere provocato la morte di una bambina.

C. R.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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